Panchina Barcellona, Koeman non si nasconde: "Sogno di allenarlo un giorno"

Ronald Koeman si candida per guidare i blaugrana, di cui è stato un pilastro da calciatore: "Ho due sogni, allenare l'Olanda e il Barcellona".

Tutti ricorderanno la sua formidabile punizione che consegnò al Barcellona la Coppa dei Campioni del 1991-92, nella finale vinta dai catalani contro la Sampdoria. Il calcio è fatto di corsi e ricorsi storici, penserà Ronald Koeman, che nel club blaugrana sogna di tornarci da allenatore, ora che Luis Enrique ha annunciato da tempo il suo addio.

Il 54enne olandese, che attualmente siede sulla panchina dell'Everton, ha già avuto delle esperienze al Barça agli inizi della carriera, prima come assistente tecnico e poi come tecnico del Barcellona B. Guidare la prima squadra, naturalmente, sarebbe tutta un'altra storia e Koeman, intervistato da 'Sport', lo sa molto bene.

"Sono lusingato e mi piace il fatto che pensino a me - il commento dell'ex difensore riguardo alle sue chances di guidare il Barcellona - Tutto il mondo sa che sono del Barça, conoscono il mio amore per un club dove sono cresciuto come giocatore e come persona".

Koeman confessa di avere due sogni: "Uno, allenare la nazionale del mio paese, l'Olanda. Avrei potuto farlo, ma il mio contratto con l'Everton me lo ha impedito. L'altro mio sogno è quello di allenare un giorno il Barcellona. Perchè dico un giorno? Perchè devo molto all'Everton. Abbiamo un progetto emozionante e vogliamo rafforzarci il più possibile per cercare di andare in Champions".

E se il Barcellona chiamasse subito? Koeman risponde così: "E' un'ipotesi e non possiamo andare troppo oltre. Nel calcio, come nella vita, si può discutere di tutto". Di certo l'olandese non allenerebbe mai il Real Madrid: "Impossibile, anche se lo rispetto come squadra e come istituzione. Uno come me, con la sua storia, non potrebbe".

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