Paradosso Sensi: va in Nazionale, ma non gioca mai all’Inter. Il suo futuro...

AC
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Ha sorpreso la convocazione di Stefano Sensi in Nazionale. Roberto Mancini ha grande stima del giocatore e lo ha più volte ribadito nelle interviste in questi anni, ma il centrocampista dell’Inter non sta giocando praticamente mai in nerazzurro in questa stagione e per questo ha destato stupore la presenza del suo nome nelle convocazioni. Non per le indubbie qualità del giocatore, ma per il ridottissimo minutaggio con la maglia dell'Inter. Complici sicuramente diversi problemi fisici, ma non solo: Antonio Conte sta facendo altre scelte e il Sensi dell’inizio di avventura all’Inter non si è mai più visto.

POCHISSIMO SPAZIO - L’ultima presenza in campionato è datata addirittura 30 gennaio: 10’ contro il Benevento (4-0); poi sono arrivate due panchine, due esclusioni per un affaticamento muscolare e altre tre panchine. Solo 13 le presenze stagionali, per un totale di 329 minuti tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. Ha giocato pochissimo e non ha mai convinto Sensi, che è stato comunque convocato dal ct Mancini per le gare di qualificazione ai prossimi Mondiali. Per la sfida di domani con la Bulgaria è in ballottaggio con Locatelli, ma è sfavorito al momento.

PARADOSSO - Una situazione che ha assunto contorni paradossali ormai quella del centrocampista classe 1995. Insieme a Barella il grande investimento dell'estate 2019 su uno dei migliori prodotti del calcio italiano, acquistato per circa 20 milioni di euro dal Sassuolo (c’era anche il Milan sulle sue tracce). Poi, una serie interminabile di problemi fisici e incomprensioni con Conte legate alle perplessità sui suoi metodi di lavoro che lo hanno gradualmente marginalizzato rispetto al resto del gruppo. Se l’allenatore resterà alla guida dell'Inter anche nella prossima stagione, le strade di Sensi e i nerazzurri potrebbero naturalmente separarsi. Il suo futuro sembra segnato, salvo clamorose sorprese nel finale di campionato.