Parma deferito, in caso di penalizzazione Palermo in Serie A

Goal.com
In caso di penalizzazione superiore a un punto, il Parma sarebbe costretto a ripartire dalla B. Spuntano gli sms di Calaiò: "Mi raccomando amico".

Parma deferito, in caso di penalizzazione Palermo in Serie A

In caso di penalizzazione superiore a un punto, il Parma sarebbe costretto a ripartire dalla B. Spuntano gli sms di Calaiò: "Mi raccomando amico".

Sono ore e giorni decisivi per il futuro del Parma, tornato recentemente in Serie A dopo tre anni di assenza: il club ducale è stato deferito dalla Procura Federale per responsabilità oggettiva, mentre i suoi tesserati Fabio Ceravolo ed Emanuele Calaiò sono accusati di tentato illecito sportivo.

Nel mirino la sfida tra Spezia e Parma, terminata con la vittoria dei gialloblu: a far discutere, alcuni sms scambiati prima dell'incontro tra i due giocatori sopracitati e i due loro ex compagni di squadra Filippo De Col e Alberto Masi, attualmente in forza alla società ligure.

'La Gazzetta dello Sport' ne ha rivelato il testo di tre spediti da Calaiò a De Col: "Ehi Pippein, non rompere il cazzein venerdì, mi raccomando amico mio (segue emoticon con bacio e cuoricino)". Segue poi il secondo: "Dillo anche a Claudien (il compagno Terzi, ndr), soprattutto col rapporto che avete con me". Infine l'attaccante fa un passo indietro, ammettendo che stava "scherzando".

Tra una decina di giorni avrà inizio il processo al Tribunale Federale e, se dovesse essere confermato l'illecito, i calciatori in causa rischierebbero una lunga squalifica e il club una penalizzazione importante che pregiudicherebbe la Serie A.

L'avvocato Mattia Grassani illustra i possibili scenari futuri della vicenda: "La penalizzazione se afflittiva deve essere scontata nel campionato in cui è stata commessa la violazione, quindi la Serie B 2017-2018; diversamente, ma questo solo se la sanzione fosse pari a 1 punto, andrebbe applicata alla prossima stagione. Restando valida la classifica della regular season a beneficiarne sarebbe il Palermo che andrebbe in A".

E proprio il Palermo vorrebbe costituirsi in giudizio come parte controinteressata, al cospetto di un Parma che nelle ultime ore ha alzato la voce con un duro comunicato teso alla volontà di ricevere maggiore chiarezza in tempi brevi.

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