Odissea Parma-SPAL: rischia di non giocarsi, poi si parte alle 13.45

Goal.com

Parma-SPAL si gioca. Senza pubblico sulle tribune, ma con 22 calciatori e un pallone che si muove. Ed è tutto fuorché scontato. Perché il match del Tardini, così come il resto delle gare della ventiseiesima giornata di Serie A in programma oggi, ha rischiato seriamente di non andare in scena.

A pochi istanti dal calcio d'inizio, le due squadre sono tornate negli spogliatoi dopo aver saputo delle parole del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, che ha proposto il blocco immediato del campionato a causa dell'emergenza Coronavirus.


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L'arbitro Pairetto è stato informato e ha invitato i giocatori a lasciare il terreno di gioco in attesa della decisione definitiva. Una decisione che, inizialmente prevista per le 13, è infine arrivata verso le 13.15: si gioca, ma con calcio d'inizio alle ore 13.45. Un'ora e un quarto dopo l'orario originario del calcio d'inizio.

Spadafora si era così espresso sull'ipotesi di fermare il calcio italiano, per evitare che il numero di contagiati salga come avvenuto nei giorni precedenti a questo.

"Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso".

Se Parma-SPAL non si fosse giocata, il provvedimento si sarebbe espanso a macchia d'olio anche sulle altre partite in programma oggi, tra cui il big match Juventus-Inter. In ogni caso, il calcio italiano continua a non trovare pace.

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