I passaggi del turno più inattesi nella storia dell'Europa League

Matteo Baldini
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In attesa di conoscere il quadro dei quarti di finale dell'Europa League nella sua edizione 2020/21, scoprendo soprattutto se Roma e Milan riusciranno ad andare avanti nel torneo in corso, resta da riconoscere allo stesso trofeo internazionale un pregio non da poco: si tratta di un palcoscenico ideale, anche per i club meno prestigiosi e titolati, per affacciarsi sul panorama internazionale e per farsi conoscere anche fuori dai propri confini nazionali.

Non è raro, del resto, che club di realtà "periferiche" e di Nazioni poco avvezze al calcio che conta finiscano proiettate in stadi storici, vedendosela con club dal grande nome. Questa edizione non fa del tutto eccezione, basti pensare al Granada arrivato almeno fino agli ottavi e capace di far fuori il Napoli.

Oggi UEFA Europa League Breakfast Show, presentato dallo sponsor ufficiale della manifestazione Kia, ripercorre proprio i passaggi del turno meno attesi e più clamorosi nella storia dell'Europa League.

5. Napoli 0-3 Viktoria Plzen (14/02/13)

Il Viktoria Plzen eliminò il Napoli nel 2013 | MICHAL CIZEK/Getty Images
Il Viktoria Plzen eliminò il Napoli nel 2013 | MICHAL CIZEK/Getty Images

Il Napoli di Cavani e Hamsik, guidato da Mazzarri in panchina, sembrava poter puntare a pieno titolo a giocarsi l'Europa League e di certo l'eliminazione ai sedicesimi di finale fu un duro scotto da pagare.

In particolare colpì il disastro del San Paolo contro il Viktoria Plzen, uno 0-3 reso poi ancora più pesante dallo 0-2 nella gara di ritorno.

Nessun gol fatto e cinque subiti danno al meglio la cifra della disfatta inattesa contro un avversario che, sulla carta, sembrava innocuo.

4. Manchester United 2-3 Athletic Club (08/03/12)

Lo United eliminato dall'Athletic nel 2012 | Michael Regan/Getty Images
Lo United eliminato dall'Athletic nel 2012 | Michael Regan/Getty Images

Quando lo United prende parte all'Europa League lo fa col chiaro intento di arrivare fino in fondo, come vuole la tradizione ricca di trofei, ma nel 2012 Ferguson si scontrò con l'incognita Bielsa e col suo Athletic.

Il 2-3 all'Old Trafford e la sconfitta per 1-2 in terra basca sancirono una delle delusioni europee più grandi del club inglese, dall'altra parte un Llorente sugli scudi segnò sia all'andata che al ritorno.

Peraltro, proprio contro l'Athletic, scese in campo un giovane Paul Pogba, prima del suo addio a parametro zero in direzione Juve.

3. Tottenham 2-2 Gent (23/02/17)

L'impresa del Gent sul Tottenham | Catherine Ivill - AMA/Getty Images
L'impresa del Gent sul Tottenham | Catherine Ivill - AMA/Getty Images

Un'altra inglese protagonista di una delusione europea, un Tottenham certo meno titolato dello United ma comunque ambizioso da qualche anno a questa parte.

Nel 2017, ai sedicesimi di finale, fu il Gent ad avere la meglio su Kane e compagni, col centravanti e fuoriclasse degli Spurs che segnò, sì, ma nella propria porta.

L'autogol di Kane e il rosso a Dele Alli resero vane le speranze di ribaltare lo 0-1 dell'andata, a niente servirono le reti di Eriksen e di Wanyama, il 2-2 di Perbet sancì la fine di quell'Europa League per Pochettino.

2. Dnipro 1-0 Napoli (14/05/15)

Esultanza del Dnipro | GENYA SAVILOV/Getty Images
Esultanza del Dnipro | GENYA SAVILOV/Getty Images

Era il Napoli di Rafa Benitez in questo caso, con Higuain e Hamsik come protagonisti assoluti in campo.

I partenopei riuscirono ad arrivare fino alla semifinale e a coltivare sogni di gloria, non fecero però i conti col sorprendente Dnipro che aveva già eliminato un altro avversario eccellente come l'Ajax agli ottavi di finale.

L'1-1 del San Paolo lasciava ancora qualche speranza agli azzurri ma, al ritorno, gli uomini di Benitez subirono un gol senza segnarne, trovandosi così costretti a salutare la competizione a un passo dalla finale.

1. Fulham 4-1 Juventus (18/03/10)

Il Fulham beffa la Juve | Phil Cole/Getty Images
Il Fulham beffa la Juve | Phil Cole/Getty Images

I fasti attuali, quelli tornati in auge con Conte in panchina, erano ancora lontani per i bianconeri che, in campionato, dovettero accontentarsi di un anonimo settimo posto. Delusioni anche in Europa: dopo un 3-1 apparentemente rassicurante, all'andata degli ottavi, il Fulham diede vita a una rimonta storica e grazie al 4-1 firmato da Dempsey nel finale riuscì a superare il turno contro ogni pronostico e contro una delle formazioni più attrezzate per vincere.