De Paul ammette: "Tante squadre su di me, ho detto all'Udinese quel che dovevo"

In vista della 38ª e ultima giornata di campionato che vedrà la sua Udinese di scena contro l'Inter a Milano, Rodrigo de Paul ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport parlando della gara ma non solo.

De Paul | MB Media/Getty Images
De Paul | MB Media/Getty Images

LA GARA - "All’andata difendemmo di squadra. Vorremmo chiudere la stagione tenendo inviolata la porta di Musso. Sarebbe bellissimo. Se poi arrivasse un mio gol, su punizione, una cosa che mi manca, sarebbe stupendo. Con l’Argentina mi è vietato: tira Leo Messi, il migliore".

FUTURO - "Il 10 di Di Natale? È un numero che mi piace ma io la vedevo in un altro modo. Totò la sua storia l’aveva fatta e sarà per sempre lui il 10 dell’Udinese. Io volevo scrivere la mia. Quel numero mi dà fiducia. È andato tutto bene, la mia storia è scritta. Quel che dovevo dire l’ho detto al club, al procuratore. Ma non so dire di più. Ormai mi sono abituato al fatto che si parli di me. So che ci sono squadre interessate ma ho in testa domenica".

GOTTI - "Il primo giorno in cui ci allenò me lo ricordo bene. A volte si allontanava per pensare. Gli ho detto subito che gli avrei dato una grande mano. È bravissimo a preparare le partite. Abbiamo fatto un bel percorso insieme".

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