Pecoraro: 'Juve e Inter drogano il calcio italiano. La procura Figc ha le mani legate'

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Giuseppe Pecoraro, ex presidente della Procura della Figc, si schiera dalla parte di Rocco Commisso e, in un intervento a Radio Punto Nuovo, non usa giri di parole per spiegare la situazione economica del calcio italiano lanciando precise accuse ad Inter e Juventus: "Commisso si lamentava del fatto che le squadre continuavano a comprare senza avere la liquidità come ad esempio l’operazione Manuel Locatelli. Juventus e Inter stanno drogando il calcio, se non si possono pagare gli stipendi bisogna che ci sia l’intervento della procura".

PAURA - "Secondo me si ha timore di affrontare le società e le grandi tifoserie. Il calcio ha bisogno di una rifondazione partendo dai diritti televisivi, non è possibile che alcune società falliscano e altre che si trovano nella stessa condizione rimangono sempre vive". Per capire meglio come le plusvalenze incidano sui bilanci delle squadre, l'ex Procuratore porta un esempio legato ad Atalanta e Perugia: "L'operazione Gianluca Mancini-Alessandro Santopadre fu una truffa nei confronti della Fiorentina - spiega - la quale si doveva aggiudicare inizialmente il cartellino dell’attuale difensore della Roma. Santopadre era un portiere del Perugia e fu venduto all’Atalanta così come Mancini".

MANI LEGATE - "La giustizia sportiva può fare nulla, non ci sono né regole né parametri. Se la Consob ritiene che la Juve abbia alterato il mercato, la giustizia sportiva ugualmente non può intervenire a meno che ci sia un illecito sportivo. Sulle plusvalenze della Juventus abbiamo dovuto aspettare la Consob, che interviene sulle società quotate in borsa, mentre per le altre intervengono le federazioni. Il problema delle plusvalenza non riguarda solo la Juve ma anche le altre squadre. Noi siamo intervenuti con Chievo e Cesena e sapete il destino che hanno avuto".

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