La Usl conferma: "Nessun privilegio per Pellegrini, normale che positivo esca per andare a punto tampone"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
·1 minuto per la lettura
Federica Pellegrini (Photo: instagram)
Federica Pellegrini (Photo: instagram)

Federica Pellegrini, positiva al Covid-19, non ha infranto le regole accompagnando la madre a fare il tampone: dopo la polemica delle scorse ore a suggerirlo, sulle pagine del Corriere di Veneto, è Pietro Gilardi, responsabile dell’Usl 9 di Verona.

“Ho accompagnato mia mamma a fare il tampone, con distanziamento e mascherina, perché lei non ha mai guidato a Verona. Ora aspettiamo il risultato e quasi sicuramente sarà positiva, ma rispetto a ieri sta già meglio”, aveva detto ieri Federica Pellegrini rivolgendosi ai suoi follower su Instagram. La scelta di accompagnare il genitore a sottoporsi al test nonostante la propria positività è costata alla nuotatrice molte critiche da parte degli utenti social.

Polemiche a cui la campionessa ha risposto con un video: “Io non sono una persona poco responsabile e poco disciplinata, anzi. Se sono uscita a portare mia madre a fare il tampone non è perché l’ho deciso alzandomi la mattina, ma perché mi ha autorizzato la dottoressa dell’Asl. Quindi tranquilli, tutto sotto controllo.

Oggi a parlare sul Corriere del Veneto è Pietro Gilardi, responsabile dell’Usl di riferimento della nuotatrice.

“Nessun trattamento preferenziale, è normale che un positivo esca di casa, in macchina, per recarsi a un punto tampone”.

Come riportato dal Corriere, dopo verifica, il direttore ha confermato che Federica Pellegrini ha agito nel rispetto delle regole, anche se non era la nuotatrice a dover essere sottoposta al tampone. Nel caso di soggetti conviventi, come quello della madre della sportiva, risulta possibile uscire di casa pur da positivi in qualità di accompagnatori per recarsi al drive-in.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.