Peng Shuai "nega" le molestie, ma il mistero rimane

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Tennis - Australian Open - Melbourne Park, Melbourne, Australia - January 13, 2019 -  China's Shuai Peng practices. REUTERS/Adnan Abidi
Tennis - Australian Open - Melbourne Park, Melbourne, Australia - January 13, 2019 - China's Shuai Peng practices. REUTERS/Adnan Abidi

Intervistata da un quotidiano di Singapore in lingua cinese, la tennista Peng Shuai ha negato di avere formulato un'accusa di violenza sessuale a carico dell'ex premier Zhang Gaoli. Una versione che contrasterebbe con il messaggio postato lo scorso novembre nel quale l'atleta cinese accusava l'ex alto funzionario del Partito Comunista. 

VIDEO - Chi è Peng Shuai

Ma resta il dubbio che Pechino stia manipolando le fonti, tanto che la Women's Tennis Association (Wta), l'associazione del circuito professionistico del tennis femminile, ha ribadito di volerci vedere chiaro. "Queste apparizioni non alleviano o affrontano le significative preoccupazioni della Wta sul suo benessere e sulla sua capacità di comunicare senza censura o coercizione", ha detto l'organizzazione in una nota, ribadendo di volere ancora un'indagine "completa, equa e trasparente, e senza censura". 

Peng Shuai - nell'intervista al quotidiano "Lianhe Zaobao" che sarebbe stata fatta durante un evento promozionale per i Giochi olimpici invernali di Pechino - avrebbe affermato esserci stati "molti malintesi" riguardo al suo precedente post: "Non ho mai detto o scritto che qualcuno mi abbia aggredito sessualmente. Questo punto deve essere sottolineato molto chiaramente", avrebbe commentato la tennista. Peng ha anche detto a Lianhe Zaobao di non essere sotto sorveglianza. "Perché qualcuno dovrebbe controllarmi? Sono sempre stata molto libera", ha commentato.

Il giornalista, tuttavia, non ha chiesto come o perché sia apparso il post lungo e molto dettagliato del 2 novembre o se l'account di Peng fosse stato violato.

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