Pepe a CM: 'Allegri voleva lo scudetto e stava portando avanti una strategia. Sul futuro di Chiellini so che...'

Tra scudetti e Supercoppe, nella bacheca di Simone Pepe c'è anche una Coppa Italia, anno 2015: "Il primo ricordo di quella partita è il gol di Matri al 113° minuto dopo una partita combattuta - racconta a Calciomercato.com parlando a nome di Bitget, partner ufficiale dell'exchange di criptovalute della Juventus - Che emozione! Vincere la mia prima Coppa Italia, all'Olimpico, è stato fantastico".

Tra l'altro l'Olimpico per te è uno stadio speciale? "E' vero. Sono cresciuto nelle giovanili della Roma anche se senza mai giocare in prima squadra; in quello stadio ho fatto il raccattapalle e ricordo ancora quando Totti mi abbracciò dopo aver segnato in un 2-1 alla Fiorentina all'ultimo minuto".

Cosa vuol dire per uno juventino giocare contro l’Inter? "Tra le due squadre c'è una rivalità e una storia che vanno avanti da anni e conosciamo tutti, questa gara è sempre particolare. L'Inter è in gran forma e Inzaghi sta facendo molto bene dopo il gran lavoro fatto da Conte".

Cosa vedi di diverso tra l'Allegri col quale hai lavorato te e quello attuale? "Per me non è cambiato, lo vedo sempre uguale; mantiene sempre la calma e difficilmente perde le staffe. Anche nei momenti difficili cerca sempre di trovare i lati positivi e credo che l'approccio più giusto. Ha una gestione della squadra molto intelligente. Quest'anno ha avuto qualche problema, ma ora bisogna partire carichi per vincere la coppa".

Secondo te era sincero durante la stagione quando diceva di non puntare allo scudetto? "Non credo proprio, cercava di spostare la pressione sugli altri ma non penso che il suo obiettivo fosse il quarto posto. Allo scudetto ci credeva eccome".

Ci racconti un aneddoto con lui? "Un anno si pensava potessi andare via, ma ho parlato chiaramente ad Allegri dicendogli che non mi sarei mosso, che dopo tanti sacrifici fatti per arrivare alla Juventus non volevo andare via. Lui mi disse che gli era piaciuta la mia determinazione, e così sono rimasto a Torino. Col mister ho sempre avuto un bel rapporto, mi ha sempre aiutato dandomi la possibilità di giocare anche in momenti più complicati con tanti problemi e infortuni che magari fisicamente mi lasciavano più indietro rispetto agli altri".

Se la Juve dovesse vincere la Coppa Italia si può definire una stagione positiva? "Solo a metà. La Juventus è una società abituata a lottare per scudetto, Champions League e anche per la Coppa Italia. Sicuramente la potrebbe essere un'iniezione di fiducia per il futuro, ma le ambizioni penso fossero altre".

Senti ancora qualche ex compagno? "Mi sento spesso con Chiellini, siamo cresciuti insieme dall'Under 15 fino alla Nazionale A ritrovandoci anche nella Juve: siamo come fratelli e anche le nostre mogli sono amiche tra loro. Oltre a lui sento spesso anche Leo Bonucci".

Probabilmente Chiellini andrà via a fine stagione, ti ha detto qualcosa? "Mi ha raccontato che sta valutando il futuro, ma per ora so che è concentrato solo sul campo e sulla finale di Coppa Italia".

Dove vedrai la partita? "Allo stadio. E chiaramente farò il tifo per la Juve".

Chi sarà il giocatore decisivo? "In questi casi si pensa sempre agli attaccanti, ma credo che possa essere una partita equilibrata decisa da un difensore. Magari segnerà proprio Chiellini di testa, chissà...".

Da qualche anno sei diventato procuratore: cosa ne pensi delle criptovalute nel calcio? "Oggi se ne parla sempre di più ed è una realtà che sta diventando molto importante. Ho tanti amici che lavorano con le criptovalute, credo che possano diventare il futuro anche nel mondo del calcio. Ho parlato con alcuni di loro, anch'io sto valutando se investirci".

Qual è il giocatore della Juve che ti piacerebbe avere nella tua scuderia? "I giocatori della Juve sono tutti campioni, andrebbe bene chiunque di loro".

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