Per l'Inter è pronta una "Spac" americana, ma c'è anche Goldman: la situazione

Omar Abo Arab
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Si torna a parlare della questione societaria dell'Inter, che appare ancora lontana da una risoluzione in un senso (nuovi investitori da affiancare a Suning) o nell'altro (cessione dell'intero pacchetto di maggioranza). Nonostante questo arriva da Milano Finanza una notizia importante, visto che secondo fonti finanziare per il club nerazzurro starebbe prendendo forma l'ipotesi di una Spac.

Beppe Marotta e Steven Zhang | Emilio Andreoli/Getty Images
Beppe Marotta e Steven Zhang | Emilio Andreoli/Getty Images

La Spac è una società veicolo destinata alla raccolta di capitali da investire in altre società di riferimento. L'Inter, appunto. Dietro questa operazione, nella Spac che sta ultimando la raccolta da almeno un miliardo di dollari negli Usa (con conseguente quotazione a Wall Street), ci sarebbe un imprenditore americano. Negli States, questo particolare veicolo finanziario, sta riscuotendo molto successo visto che nel primo trimestre 2021 ne sono stati promossi addirittura 297 per un totale di ben 97 miliardi di dollari raccolti.

Sullo sfondo resta ancora l'ipotesi dell'emissione di un nuovo bond da 250 milioni di euro, da usare in parte per rifinanziare il prestito da 375 milioni che scade nel 2022. Così facendo il debito crescerebbe ancora, ma non ci sarebbero più problemi di liquidità. Restano ancora le ipotesi dei fondi Bain, Fortress e Oaktree, che studiano la situazione sulla possibile acquisizione di una quota di minoranza Inter. C'è poi la possibilità che arrivi un prestito ponte da 80 milioni - in attesa delle novità societarie a giugno - da parte di Goldman Sachs.

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