Perché Arthur si è operato ora e non al termine della passata stagione?

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Con Arthur che starà fermo ai box per i prossimi 3 mesi dopo l'intervento per risolvere il problema della calcificazione ossea tra tibia e perone, per la Juve l'acquisto di Locatelli dal Sassuolo per rinforzare il centrocampo è ancora più necessario ed urgente.

Arthur Melo | Marco Canoniero/Getty Images
Arthur Melo | Marco Canoniero/Getty Images

Alla luce di questo però la domanda sorge spontanea: ma Arthur non poteva operarsi al termine della passata stagione e recuperare in estate? Lo avrebbe potuto fare ma non avrebbe avuto molto senso. Il perché ce lo spiega il dottor Fabrizio Tencone, direttore di Isokinetic Torino, ai microfoni di Tuttosport.

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"Quando c’è una contusione muscolare si forma un po’ di ematoma. Nel 99% dei casi l’ematoma si riassorbe, in qualche caso invece questo non succede completamente oppure si verificano delle complicazioni. Le complicazioni più frequenti sono la formazione di una ciste, di una calcificazione oppure di una trasformazione in osso: una miosite. Nel caso di Arthur, appunto, si è formata una calcificazione. Non si è operato prima perché se asporti la calcificazione prima che sia diventata tale hai il 100% di rischio che si riformi. I medici hanno voluto attendere un tempo maggiore ma evidentemente necessario prima di intervenire", queste le parole rilasciate da Tencone.

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