Perché Eriksen può essere utile all'Inter anche in futuro

Stefano Bertocchi
·2 minuto per la lettura

Dopo un ambientamento al calcio italiano lento e denso di difficoltà, Christian Eriksen lavora per conquistare definitivamente l'Inter e soprattutto Antonio Conte. Durante l'ultima pausa per le Nazionali, l’ex Spurs è tornato dalla sua Danimarca con l'ambizioso traguardo delle 100 presenze tagliato e prestazioni da top player che hanno spinto il tecnico nerazzurro a dargli una chance da titolare anche in Champions League.

FC Internazionale v Borussia Moenchengladbach: Group B - UEFA Champions League | DeFodi Images/Getty Images
FC Internazionale v Borussia Moenchengladbach: Group B - UEFA Champions League | DeFodi Images/Getty Images

Chris ha voluto mandare un messaggio forte facendo parlare il campo, ma non ha rinunciato a quello esplicito arrivato davanti ai microfoni: “Sono felice di tornare ogni volta (in Nazionale, ndr) perché qui gioco e sono contento. Naturalmente, come tutti sanno, tante cose sono cambiate: non gioco più tanto quanto al Tottenham, ma non è cambiato nulla. Sono entusiasta quando vengo in Nazionale, non importa in quale club io giochi. Sono felice qui, il c.t. mi fa giocare" il messaggio del classe '92.

"Se all'Inter giochi poco o meno questo non lo so. Per me sta giocando il giusto. Io prendo delle decisioni per il bene della squadra, posso sbagliarle in toto, per nulla o a metà ma sono contento di quel che sta dando lui all'Inter, di come si è integrato. Penso che anche lui sia contento di lavorare con me e il mio staff e con questi compagni. Ci sarà spazio per lui e per tutti quanti, sarà una stagione lunga, difficile, estenuante. Basti pensare che domani (oggi, ndr) avremo tre centrocampisti in campo e uno solo in panchina. Poi ne avremo un'altra mercoledì con il Borussia. Ripeto, devo fare delle scelte e penso che Eriksen abbia avuto il suo spazio e abbia dimostrato il suo valore" aveva replicato poco dopo Conte, alla vigilia del derby.

La verità è che un trequartista puro come Eriksen per rendere la 100% va lasciato libero di inventare e seguire l'istinto, senza particolari vincoli tattici e scomodi compiti di ripiegamento che potranno comunque essere aggiunti e perfezionati strada facendo. La cessione del danese, giocatore singolare per caratteristiche, non va messa in preventivo: con un po' di fiducia in più e l'assetto tattico ideale, l'Inter si troverà ad avere in casa un giocatore di livello mondiale capace di fare la differenza. Nel presente e nel futuro.

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