Perché il Chelsea non ha concesso lo sconto al Milan per Tomori?

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Il primo colpo del mercato del Milan è 'in casa'. Nelle ultime ore il club rossonero ha confermato al Chelsea la volontà di riscattare Fikayo Tomori, colonna difensiva dell'ultima annata che ha portato la squadra rossonera al ritorno in Champions League.

L'affare, caldeggiato da tutta la dirigenza, porterà il Diavolo ad un importante esborso economico: si tratta di un'operazione da 25 milioni di sterline, circa 28 milioni di euro. Non poco per le casse rossonere. Decisivo il lavoro delle ultime settimane portato avanti da Maldini e Massara con la dirigenza dei Blues, fatto di tanti contatti: l'obiettivo rossonero era quello di provare ad abbassare la somma da versare per il riscatto, ottenendo un piccolo sconto rispetto alla cifra inizialmente pattuita. Ma questo alla fine che non è arrivato.

Fikayo Tomori | Jonathan Moscrop/Getty Images
Fikayo Tomori | Jonathan Moscrop/Getty Images

Il motivo è spiegato da Gianluca Di Marzio sul suo sito, dove spiega che "il Chelsea stava ricevendo moltissime offerte da altri club. Anzi, a dirla tutta, gli inglesi avevano deciso di non concedere un minimo sconto proprio perché erano state diverse le squadre a farsi avanti, con offerte anche superiori ai 25 milioni di sterline". Le proposte arrivavano da Premier e Liga.

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