Perché il Milan può qualificarsi in Champions: basta vincere a Madrid

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Per la prima volta in stagione il Milan ha perso contro un avversario, il Porto, che le è stato superiore in ogni zona del campo. Sergio Conceicao, tecnico dei lusitani, è stato perfetto nel preparare la partita giocando sui punti di forza dei rossoneri: intensità a centrocampo, squadra corta che ha giocato sempre in verticale e palla a terra. Pioli e i suoi ragazzi, al netto delle tante assenze e del gol viziato da un evidente fallo di Taremi su Bennacer, hanno ‘fallito’ una delle più importanti partite dell’anno. E anche, in un certo senso, storica: il Milan non aveva mai raccolto tre sconfitte nelle prime tre giornate del girone di Champions League.

QUALIFICAZIONE ANCORA POSSIBILE - Nonostante una prestazione non all’altezza e una classifica che le vede relegato all’ultimo posto con zero punti, siamo convinti che non sia stata ancora scritta la parola fine sul Milan in questa Champions League. Il Porto è un avversario con delle conoscenze tecniche e tattiche evidenti, molto più esperto ma non imbattibile. Con la spinta dei propri tifosi, e magari qualche rientro importante, il Diavolo può fare sua l’intera posta in palio e prendersi una rivincita sui portoghesi. L’eventuale vittoria casalinga del Liverpool contro l’Atletico permetterebbe al Milan di andarsi a giocare la qualificazione al Wanda Metropolitano. Certamente le vie per arrivare al successo sono irte di ostacoli per il Diavolo, ma una speranza c’è e va alimentata.

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