Perché la Juventus non ha ingaggiato Gianluigi Donnarumma?

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"Donnarumma-Juventus era un affare di Paratici, ma Cherubini ha detto di no. Messo di fronte alla responsabilità di apporre la propria firma su un investimento così oneroso pur in presenza di Szczesny, non se l’è sentita Cherubini di inaugurare così il nuovo corso agli occhi dell’arrivante Arrivabene, e soprattutto agli occhi sorveglianti dall’alto della real casa, e dunque la Juventus ha dovuto fare un passo indietro. Solo questa estate dirà se è stato un caso di facciata, o una nuova politica". Con queste parole il giornalista Tancredi Palmeri, nel suo editoriale per tuttomercatoweb.com, ha sintetizzato il dietrofront della Juventus nei confronti di Gianluigi Donnarumma.

Fabio Paratici | MARCO BERTORELLO/Getty Images
Fabio Paratici | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Il portiere classe '99 ha deciso di non rinnovare il contratto con il Milan - in scadenza il prossimo 30 giugno -, accettando di buon grado la destinazione Paris Saint-Germain. Ma nel frattempo, prima che le parti si accordassero, il procuratore Mino Raiola aveva già raggiunto un'intesa proprio con il club bianconero alle cifre richieste. Circa 10 milioni annui al calciatore e 20 milioni di commissione all'agente. Era tutto fatto, o quasi: l'addio di Fabio Paratici ha cambiato i piani di mercato della Vecchia Signora. Il nuovo direttore sportivo Federico Cherubini, infatti, è stato l'artefice del no a Donnarumma. Un eventuale caso diplomatico con il Milan, le ripercussioni economiche dell'operazione, un biglietto da visita forse troppo azzardato per il nuovo organigramma societario e, infine, la grana Szczesny: se il portiere polacco non fosse stato ceduto in estate, avrebbe portato enormi problemi al tecnico Massimiliano Allegri. Insomma, un insieme di "no" che hanno costituito un "no" gigante e definitivo.

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