Perdite da record per la Juve: Allegri sotto pressione e il ruolo di Arrivabene, tre soluzioni per svoltare

Profondo Rosso? No, bianconero. La Juve, come ha fatto sapere Calcio & Finanza, chiuderà il bilancio 2021-22 con un rosso di più di 240 milioni di euro: le cifre sono emerse dalla semestrale di Exor che ha comunicato i dati relativi al periodo gennaio-giugno di quest’anno. Tra il 16 e il 23 settembre il consiglio d'amministrazione della Juve varerà il documento contabile che dovrà essere approvato dall'assemblea dei soci.

COSA CAMBIA - Se i dati saranno confermati nell'approvazione del prossimo bilancio, sarebbe il quinto rosso di fila dal 2017/18 per un totale di 358,6 perdite. Numeri che hanno spinto la Juve a cambiare alcuni aspetti della gestione societaria: una nuova ricollocazione delle risorse, una maggiore razionalizzazione delle spese e l'arrivo di Arrivabene chiamato per rimettere a posto i conti. La società è al lavoro per evitare altri segni negativi, già a partire dal bilancio 2022-23.

DALLA CHAMPIONS - Sul fronte sportivo, fa sapere La Stampa, la Juve ha tagliato il monte ingaggio di 20 milioni, chiudendo l'ultima sessione di merato con un attivo di 33 milioni di euro. Altre entrate possono arrivare dalla Champions (iniziata non benissimo, con un ko contro il Psg), e per questo i vertici hanno messo più pressione ad Allegri: dal girone possono arrivare fino a 70 milioni di euro, quasi 10 per l'eventuale qualificazione agli ottavi. Dagli incassi totali bisognerà sottrarre 3,5 milioni di euro, che la Uefa tratterrà per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario.