Petagna chiama, Sturaro risponde: 1-1 tra SPAL e Genoa, al Mazza vince la paura

Antonio Parrotto

Scontro diretto per la salvezza allo stadio Paolo Mazza di Ferrara tra ​​​SPAL e ​Genoa. Squalificati Tomovic e Cionek​ nei padroni di casa che hanno dovuto rinunciare anche agli infortunati Fares e e D'Alessandro. Semplici ha rivoluzionato i suoi, cambiando modulo, passando al 4-3-3 con Sala e Reca sulle fasce, il rientrante Di Francesco in avanti a supporto di Petagna, con Strefezza a completare l'attacco. Nel Genoa, out l'infortunato Kouamé, Thiago Motta ha lasciato a casa anche Sanabria, El Yamiq, Saponara e Barreca, puntando su Ghiglione e Criscito  nella  difesa a 4, con Radovanovic, Lerager  e Cassata in mezzo al campo, Agudelo e Sturaro dietro all'unica punta Pinamonti.

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Gabriel Strefezza,Domenico Criscito
Gabriel Strefezza,Domenico Criscito


Primo tempo della paura con la SPAL che ha approcciato bene alla gara, mostrando grandi motivazioni ma dopo un ottimo avvio gli estensi hanno lasciato campo al Genoa che però non è riuscito ad approfittarne. Per le prime emozioni bisogna attendere 30' minuti: conclusione da fuori di Sala, Radu si allunga e devia in corner. Al 35' la risposta del Genoa: cross di Ghiglione e colpo di testa di Lerager ma Berisha, con un grande intervento, mantiene inviolata la porta. Allo scadere la grande chance per la SPAL: Valdifiori batte un calcio di punizione dai 25 metri, nessuno riesce a intervenire e Radu salva come può, la palla rimane nella disponibilità di Reca che calcia da pochi metri ma il portiere del Genoa, da terra, con il piede, salva il Genoa.

Thiago Motta
Thiago Motta


Nella ripresa i gol del match. Semplici, costretto a sostituire l'infortunato Di Francesco, esulta al minuto 55 per il rigore trasformato da Petagna: fallo di Criscito su Missiroli, penalty trasformato con precisione dal centravanti della SPAL. Il Genoa non sta guardare, mette il pallone a centrocampo e al primo affondo trova il pari: cross di Ghiglione e colpo di testa vincente di Sturaro. Poi sale in cattedra il Genoa che sfiora il gol in quattro circostanze: prima Favilli, di testa, va vicino al gol; poi Cleonise e Agudelo con una doppia conclusione ravvicinata: infine ancora Favilli che per poco non impatta il pallone di testa. Un punto che smuove la classifica ma che non serve a nessuno.

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