Più creativo di Lionel Messi: ecco Jean Michael Seri, star del Nizza

Da quando Jean Michel Seri è arrivato in Francia, nell'estate del 2015, il giocatore ivoriano è diventato uno dei più dinamici centrocampisti del campionsto. Il Nizza, in lotta per il titolo di Ligue 1, conta tantissimo su di lui, sopratutto ora che alla squadra mancano Plea e Cyprien, infortunati.

Seri è noto come il Kante di Nizza, arrivato in Ligue 1 proprio quando il francese trasferiva le sue doti nella Premier League. I due centrocampisti sono comunque molto diversi: il compagno di Balotelli è considerato decisamente più offensivo a livello tattico.

Con nove assist in questa stagone, Seri è uno dei giocatori più creativi d'Europa: sopra di lui solo Neymar, Eriksen e De Bruyne.

Jean-Michael Seri Arnaud Souquet Nice Guingamp Ligue 1 29012017

Seri ha creato più occasioni di Messi in questa stagione, e ha inoltre fornito più assiste del fuoriclasse argentino: "E' una strana classifica, ma sono curioso di sapere a che punto mi trovo in Europa". Il centrocampista ivoriano ha iniziato a giocare a otto anni, al Centro dell'ex interista Cyril Domoraud.

"La formazione dei calciatori in Africa è speciale" ha detto a 'Le Point'. "Fino ad un certo livello si gioca a piedi nudi, di conseguenza siamo più a contatto con la pala e acquisiamo una buona base tecnica. Mettiamo gli scarpini quando abbiamo raggiunto un certo livello".

"Mi sono ispirato a Marcelo Gallardo, quando giocava a Monaco nei primi anni 2000. Questo è il mio soprannome in patria" ha detto Seri, giocatore solido con la palla tra i piedi. Claude Puel, attuale tecnico del Southampton, ha fatto firmare il giocatore per due milioni di euro, convintissimo delle sue capacità.

Seri ha comunque un altro punto di riferimento: "Xaxi ha fatto di tutto a Barcellona, provo a copiarlo. Sto lavorando sodo per raggiungere il maestro. Nel suo futuro potrebbe esserci il Marsiglia, oltre a Borussia Dortmund e Southampton. Ma lui, di certo, non pensa al calciomercato. A lasciare Nizza.

Il giocatore ivoriano infatti non ama le destinazioni fredde: "Ho le unghie incarnite e quando fa freddo ho bisogno di un trattamento speciale. Non sono pronto a giocare dove fa freddo. Mi fa male ovunque e faccio fatica ad allenarmi".

“Mi sento bene qui, così come la mia famiglia. Non vedo il motivo per cui mi piacerebbe giocare altrove, il Nizza sta migliorando e gli aspetti positivi continuano ad aumentare". La sua determinazione resisterà ad offerte di 40 milioni di euro?

 

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