I piani del Milan cinese: da Donnarumma a Deulofeu, il punto sul calciomercato

Nonostante il contratto in scadenza il Milan potrebbe incassare almeno 30 milioni di euro dalla cessione di Donnarumma, lo dicono i precedenti.

Ora che il closing è andato a buon fine, che c'è stato il definitivo passaggio di consegne dal Milan di Berlusconi a quello dei cinesi, ora che non si può più tornare indietro, è tempo di costruire il futuro. L'ha detto Yonghong Li, come primo messaggio da nuovo presidente rossonero. L'ha ribadito l'amministratore delegato Marco Fassone, ampliando l'argomento, nella lunghissima conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà.

Mancano due mesi e mezzo esatti all'inizio del calciomercato, tre scarsi alla partenza della squadra per il ritiro della prossima stagione. Non si può perdere nemmeno un giorno a disposizione perchè i cambiamenti saranno tanti e tali da costringere la società ad una quasi rivoluzione. Partendo però dalle certezze. E soprattutto provando a costruire le basi del futuro, dal lavoro e dagli obiettivi centrati nell'immediato.

Vincenzo Montella, ad esempio, ha incassato la fiducia del nuovo management, chiaro però che come ogni allenatore sia legato ai risultati e certamente una qualificazione all'Europa League sarebbe l'obiettivo più importante per strappare il rinnovo contrattuale. Almeno di un anno. Dal 2018 al 2019, per avviare un progetto di durata minima biennale.

Li e Fassone: "Oggi un nuovo capitolo"

Tra le priorità della nuova dirigenza c'è sicuramente la volontà di blindare Donnarumma e fare di lui il simbolo e la bandiera del Milan del futuro. Anche lui è legato ai rossoneri fino al 2018. Un patrimonio della società che rischia di svincolarsi a costo zero tra soli 14 mesi e mezzo. Visto che il corteggiamento velato di Juventus e Manchester City (nemmeno troppo velato), si sta facendo sempre più intenso, Yonghong Li sarà chiamato ad un notevole sforzo per trovare un accordo con Mino Raiola, agente di Gigio.

Poi si penserà a Suso, che si è dimostrato ancora una volta decisivo nel suo ritorno in campo contro il Palermo, dopo che, senza di lui, la squadra aveva faticato non poco contro Juve, Genoa e Pescara. Gli accordi per il rinnovo dal 2019 al 2022 ci sono già. Lo spagnolo andrà praticamente a raddoppiare il suo ingaggio. Da 1 a 2 milioni netti a stagione, più i bonus.

E se prima del closing erano sorti dei dubbi anche al giocatore che aveva detto di voler aspettare l'estate per capire quali fossero i programmi del Milan cinese, ora la volontà è quella di fargli capire che la nuova proprietà vuole riportare il club ai livelli che gli competono. Anche grazie alla sua permanenza.

L'altro rinnovo complicato è quello di De Sciglio ma in questo caso più per la volontà del giocatore di andare via, che per quella del Milan di trattenerlo e allungare l'accordo. Sarà una decisione che dovrà prendere il ragazzo, con la Juve alla finestra.

Milan, nuovo CdA con 4 cinesi e 4 italiani

Ci sarà poi da analizzare la situazione Deulofeu. Impensabile un exploit del genere da parte del talento spagnolo, che a fine anno tornerà all'Everton a scadenza prestito e a luglio verrà riscattato dal Barcellona per la cifra pattuita di 12 milioni di euro. Il Milan però vorrebbe trovare un compromesso con il Barça. Magari provando a farselo lasciare un altro anno in prestito con un riscatto già stabilito per il termine della stagione.

Basi di lavoro sulle quali dovrà iniziare a mettere la testa soprattutto il nuovo direttore sportivo. Massimiliano Mirabelli comunque sta già pensando a piani alternativi. Se non dovesse riuscire a tenere Deulofeu, sarebbe il laziale Keita l'obiettivo numero uno. Affare da 30 milioni di euro, perchè Lotito non ha alcuna intenzione di abbassare il prezzo, nonostante la scadenza del contratto sempre più vicina.

Anche perchè sul senegalese, è forte pure l'interesse della Juventus, che ha l'intenzione di prendere due esterni sul mercato dopo il brutto infortunio di Pjaca. Altri nomi nella lista di Mirabelli portano ai fiorentini Bernardeschi, Badelj e Vecino, che in realtà piacevano anche a Galliani e Maiorino.

Soprattutto gli ultimi due e in particolare il croato che i rossoneri avevano provato a farsi dare dalla Viola in prestito con diritto di riscatto. Proposta rispedita al mittente. Ora però che il Milan avrà un budget mercato che potrebbe raggiungere di gran lunga i 100 milioni di euro, sarà possibile anche arrivare ad obiettivi l'anno scorso impossibili per questioni di budget.

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