Piatek non è contento, il padre: "Non vuole fare la riserva al Milan"

Goal.com
Dopo il caso Paquetà, il Milan si ritrova a fare i conti con il malcontento di Piatek: “Se non può giocare al Milan, lo farà volentieri altrove”.
Dopo il caso Paquetà, il Milan si ritrova a fare i conti con il malcontento di Piatek: “Se non può giocare al Milan, lo farà volentieri altrove”.

Quello di Krzysztof Piatek è un mondo che si è ribaltato nel giro di dodici mesi. Arrivato al Milan il 23 gennaio del 2019 per diventare il bomber del presente e del futuro della compagine rossonera, l’attaccante polacco oggi si ritrova a fare i conti con una situazione che un anno fa sarebbe stato quasi impossibile immaginare.

Incappato in un annata non propriamente esaltante (sono solo 4 i goal sin qui segnati in 18 apparizioni in campionato), il numero 9 del Milan ha progressivamente perso posizioni nelle gerarchie di Stefano Pioli ed il clamoroso ritorno di Zlatan Ibrahimovic all’ombra del Duomo ha certificato il suo declassamento al ruolo di riserva di lusso.

Piatek si è accomodato in panchina nelle ultime due partite contro Cagliari ed Udinese e non è stato utilizzato nemmeno a partita in corso, cosa questa che evidentemente ha dato vita ad un malessere che potrebbe portare anche a decisioni importanti nel corso dell’ultima settimana di calciomercato.

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Il padre dell’attaccante del Milan, Wladyslaw, parlando nelle scorse ore in Polonia a Sportowefakty, non ha nascosto la delusione del figlio per la situazione delicata che si è venuta a creare nell’annata che tra l’altro porta dritta a Euro 2020.

“Kris non vuole fare la riserva, vuole essere in forma per gli Europei e se non può farlo al Milan, lo farà volentieri altrove. E’ difficile dire quali siano i piani della società, ci sono giocatori di spicco come Piatek, Suso, Paquetà e Calhanoglu che sono sul mercato. Il club vuole soldi freschi per nuovi giocatori. In tanti stanno chiedendo Kris in prestito, ma il Milan punta a venderlo per una cifra simile a quella sborsata. Penso che tutti stiano aspettando la prossima settimana, quando il suo futuro sarà deciso”.

Il Milan quindi rischia di ritrovarsi a fare i conti con un altro caso, dopo quello già esploso di Paquetà. Il centrocampista brasiliano in rossonero non trova spazio ed ha chiesto di non essere convocato per il Brescia.

Due destini comuni per due giocatori che solo un anno fa facevano sognare il Milan ed erano visti come i due giovani pilastri dai quali ripartire.

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