Piazza Affari riduce rialzo nel finale (+0,67%), Spread sale a 242 pb

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 26 set. (askanews) - Piazza Affari reagisce con una seduta positiva all'esito delle elezioni politiche italiane di ieri, che hanno sancito la vittoria delle destre guidate da Giorgia Meloni: scenario previsto e già scontato dal mercato. La Borsa di Milano, pur avendo dimezzato i guadagni nel finale, ha realizzato la miglior performance di giornata a livello europeo, con l'indice Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,67% a 21.207,25 punti e l'All Share che è salito dello 0,65% a 23.019,17 punti. Chiusure disomogenee per le altre maggiori piazze azionarie del Vecchio Continente, dopo una seduta oscillante, mentre a Wall Street si registrava un cambio negativo di intonazione. Francoforte ha segnato -0,46%, Londra +0,03%, Parigi -0,24%, Madrid -0,99%.

Oggi, tra le altre cose, sono state diffuse le nuove stime Ocse, che ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita globale per il 2023 con il peggioramento delle stime sull'inflazione. Per Quanto riguarda l'Italia, l'Ocse ha alzato al 3,4% la previsione di crescita per il 2022, ma ha tagliato allo 0,4% quella per il 2023. Per la Germania la previsione dell'Ocse è di una crescita all'1,2% quest'anno (rivista al ribasso di 0,7 punti percentuali) e di una recessione dello 0,7% sul prossimo. Sempre oggi, la presidente della Bce Lagarde ha parlato di prospettive economiche dell'eurozona che "si stanno facendo più scure" - con le ricadute della guerra in Ucraina e un'inflazione troppo elevata - e ha annunciato "diversi altri rialzi dei tassi".

All'interno del Ftse Mib i maggiori progressi hanno interessato i titoli FinecoBank (+3,55%), Moncler (+3,46%), Banca Mediolanum (+3,28%), Amplifon (+2,68%). Tim, dopo una giornata sotto i riflettori, ha alla fine ridotto il progresso al 2,61% attestandosi a 0,1847 euro. Pesante il comparto energia, con le peggiori performance del listino dei 'big' in capo a Enel (-2%), Terna (-0,88%), Snam (-0,8%), Eni (-0,63%).

Sul fronte dei titoli di Stato, in progressivo peggioramento lo spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali, che si è posizionato in area 242 punti base, circa dieci punti in più rispetto al valore in chiusura di venerdì scorso, con il rendimento del decennale italiano al 4,51%.