Piazza di Siena, torna l’evento equestre nel polmone verde d’Europa

Image from askanews web site
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Roma, 17 mag. (askanews) - Ville storiche, giardini, parchi: Roma non è unica al mondo solo per la sua storia e per il patrimonio archeologico-artistico che conserva, ma anche per i suoi 85mila ettari sui 129mila disponibili - pari al 67% dell'intero territorio comunale - che la rendono il polmone verde d'Europa grazie ai suoi 85mila ettari sui 129mila disponibili. E non poteva che essere la Città Eterna ad ospitare Piazza di Siena, l'appuntamento con il mondo equestre nel cuore di Villa Borghese, dove dal 25 al 29 maggio è in programma lo storico concorso internazionale, da sempre in prima linea per la tutela del patrimonio ambientale e la valorizzazione del verde cittadino. E non solo: Roma è anche il più grande comune agricolo europeo con 50mila ettari coltivati mentre all'interno del suo tessuto urbano, composto da parchi, ville, giardini, aiuole o 'green zone' private, siamo ad un totale di quasi 4mila ettari. Un patrimonio vitale per l'equilibrio ambientale, nei confronti del quale l'azione di conservazione, cura, manutenzione diviene imprescindibile.

E proprio come Roma, nella quale la luce è protagonista rendendo i colori della Città Eterna unici al mondo, anche per Piazza di Siena la Luce è al centro del progetto: un momento di riflessione sullo scandire del tempo e nel passaggio dalla luce solare ad artificiale con lo scorrere delle ore, così da rammentare che è sorgente di vita, bussola delle differenze culturali e dello scandire delle epoche oltre che necessaria per la fotosintesi clorofilliana, processo vitale di piante e fiori che sono le vere protagoniste di Villa Borghese.

Lo storico parco romano, che si estende su una superficie di circa 80 ettari, è perfetta rappresentazione di come la luce possa dare vita e prosperità tanto che, seguendo un censimento di alcuni anni fa, ospita circa 350 alberi monumentali - tra cui i leggendari platani del 600 dell'omonima valle - e decine di specie di alberi di pregio: dai pini e i cipressi monumentali, ai cedri, abeti, lecci, querce e querce da sughero, olmi pioppi, fino alle sequoie. Una doppia anima, quella di Piazza di Siena, che consente all'evento agonistico di divenire volano di recupero e restauro per luoghi di valore e grande 'fermento' sociale.

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