'Pinamonti è il futuro della Nazionale': quanto manca ancora?

Un attaccante, per il presente e per il futuro. La Nazionale cerca da tempo un nuovo numero 9, un trascinatore in grado di fare la differenza sottoporta e tra i tanti nomi in ballo c'è quello di Andrea Pinamonti, che insieme a Scamacca è stato il giovane italiano più produttivo dell'ultimo campionato. Tredici gol realizzati con la maglia dell'Empoli, tre in meno dell'attuale punta del West Ham, ma rispetto al compagno scuola Roma Pina parte dietro. Deve inseguire, deve ancora meritarsi un posto sicuro tra i convocati del Mancini.

PREVISIONE - Ct azzurro che da anni attende il salto di qualità di Pinamonti. Basta riavvolgere il nastro per dare credito a quanto scritto. In occasione di un'intervista a Radio Deejay, del primo ottobre 2019, la guida dell'Italia Campione d'Europa dichiarò testualmente "Pinamonti è il futuro della Nazionale, ha bisogno di crescere e sta migliorando", 36 mesi dopo a che punto siamo? La crescita c'è stata, ma più lenta rispetto alle aspettative. La parentesi in Toscana è stata l'unica degna di nota dopo le esperienze con Genoa e Frosinone, lo step Sassuolo doveva servire per fare il salto di qualità, ma per ora le cose non stanno funzionando.

FUORI DAL GIOCO - Un solo gol realizzato, per uno errore della difesa dello Spezia, e poche occasioni create. Pinamonti fatica, gioca troppo spesso spalle alla porta e non è quasi mai il finalizzatore dell'azione. In attesa del recupero di Berardi e dell'esplosione di Laurienté toccherebbe a lui trascinare il Sassuolo. Ma l'impressione è che senza di loro faccia fatica ad accendersi. A Dionisi il compito di trovare soluzioni, per valorizzarlo. Per il bene anche della Nazionale.