Pioli ammonisce il Milan dopo il ritorno di Ibrahimovic

L'arrivo di Zlatan Ibrahimovic, tornato al Milan dopo un'assenza di sette anni e mezzo, ha decisamente rasserenato l'ambiente dopo mesi molto delicati. Ma Stefano Pioli sa bene che questo non basta, e lo ha chiaramente sottolineato nel corso di un'intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport'.

"Abbiamo accolto Zlatan - ha osservato il tecnico rossonero -. Lui è un giocatore insaziabile, dal grande carisma e che non ha mai smesso di migliorare e aggiornarsi. Noi però dovremo essere bravi a sfruttarlo nel modo giusto. Ad esempio non trattandolo come scudo per i nostri problemi. Lo ha detto anche Boban, e io sono d'accordo. Ibra è Ibra, ma nessuno vince da solo e noi dobbiamo imparare a essere il Milan. Spesso siamo mancati sul fronte della convinzione e della determinazione, ma ci dobbiamo arrivare".

"Per dimenticare la brutta sconfitta contro l'Atalanta serve un cambiamento di rotta radicale. E nessuno può vincere da solo", ha spiegato ancora Pioli, consapevole in ogni caso dell'apporto che lo svedese può dare anche al suo lavoro: "Porterà entusiasmo, esperienza e tanta voglia di fare, ci ho già parlato e mi è parso molto carico. Continueremo a confrontarci, perché dal dialogo nascono le idee e le soluzioni. La dirigenza mi ha fatto un gran regalo".

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