Pioli come Mr Wolf di 'Pulp Fiction': risolve i problemi del Milan, ma la scelta su Leao e Rebic non convince

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"Salve, sono Mr Wolf. Risolvo problemi": Harvey Keitel nel capolavoro del 1994 scritto e diretto da Quentin Tarantino, "Pulp Fiction", si rende protagonista di una delle interpretazioni più iconiche, noir e mozzafiato della storia del cinema. L'attore 82enne, oggi in pensione, impersonifica un "problem solving" intelligente e spietato ed entra nella leggenda recitando appena dieci minuti: Mr.Wolf, elegante e misterioso personaggio che "risolve problemi", ha l'incarico di togliere dai pasticci i due killer, Samuel L Jackson e John Travolta, che hanno l'auto completamente sporca di sangue dopo aver ucciso per sbaglio un uomo che viaggiava con loro.

PIOLI COME MR WOLF DI 'PULP FICTION' - Occhiali da sole, smoking nero, linguaggio forbito e massima educazione, Mr. Wolf non perde mai la calma, mantiene il sangue freddo anche nelle situazioni più disastrose e sa essere duro quando il momento lo richiede: tutte queste caratteristiche hanno portato al paragone ardito con Stefano Pioli, tecnico del Milan in grado di dirimere la matassa dei tanti problemi accusati dai rossoneri fin dall'inizio della stagione, dagli infortuni al Covid fino alle ripetute sviste arbitrali e alla Coppa d'Africa. Signorile, tranquillo e sagace, ma anche severo, il tecnico ha gradito il paragone.

'RISOLVO PROBLEMI', MA LEAO E REBIC ASSIEME... - "Le piace la definizione, presa da Pulp Fiction, di Pioli risolutore dei problemi? Sì, mi piace, è il compito di un allenatore far si che le cose vadano sempre meglio": in un mondo, quello del calcio, colmo di urlatori e polemici a piacimento o di finti umili, una figura così non può che fare bene. Ci permettiamo però una critica, nell'ambito della scelta della formazione anti-Juve e in generale nel prosieguo della stagione del Milan: la coesistenza di Rafael Leao e Ante Rebic non solo è possibile, ma assolutamente necessaria, magari spostando quest'ultimo sulla fascia destra.

PERCHE' DEVONO GIOCARE ASSIEME DAL 1' - Il portoghese è infatti senza dubbio l'uomo più in forma, uno dei pochi in grado di saltare sempre l'uomo e creare la superiorità numerica. Il croato ha spesso fatto male alla Juve e in generale, con i suoi movimenti da esterno o terminale offensivo, è quello in grado di creare più problemi alle retroguardie avversarie: nelle migliori partite del Milan da inizio stagione, il numero 12 era in campo da titolare, vedere Bergamo contro l'Atalanta o Liverpool in Champions. "Mr Wolf" Pioli invece conferma che al momento, dal 1', "o gioca uno o gioca l'altro": una scelta che non convince, anche per uno abituato a risolvere problemi. In questo caso, li creerebbe agli altri, Juve in primis.

@AleDigio89

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