Pioli e il Milan avanti insieme anche senza Champions: giusto premio o eccesso di fiducia?

Niccolò Mariotto
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Qualità e professionalità. Sono principalmente queste le ragioni che hanno spinto la dirigenza del Milan a confermare Stefano Pioli sulla panchina dei rossoneri anche in vista della prossima stagione, pure se il Diavolo dovesse clamorosamente mancare la qualificazione in Champions League.

Stefano Pioli | Jonathan Moscrop/Getty Images
Stefano Pioli | Jonathan Moscrop/Getty Images

Sbarcato al Milan la stagione scorsa per rimpiazzare l'esonerato Giampaolo, Pioli in questo anno e mezzo al timone dei rossoneri ha dato dimostrazione delle sue ottime capacità da allenatore capovolgendo prima una stagione che era partita malissimo per poi confermarsi quest'ultimo anno disputando un campionato d'alta classifica (che lo ha anche visto comandare per lungo tempo) e permettendo al Diavolo di tornare finalmente in Champions dopo tanti anni di assenza.

La qualificazione all'Europa che conta non è ancora ipotecata al 100% ma il Milan nelle ultime 9 gare di campionato difficilmente non riuscirà a mettere insieme i punti necessari a raggiungere il suo obiettivo: vero che i rossoneri negli ultimi tempi non stanno vivendo un momento di forma particolarmente brillante (soprattutto a causa dell'assenza di diversi giocatori chiave per via di vari infortuni) ma da qui a maggio Pioli riuscirà di sicuro a consolidarsi tra le prime 4 in classifica.

Stefano Pioli | MIGUEL MEDINA/Getty Images
Stefano Pioli | MIGUEL MEDINA/Getty Images

Con professionalità e qualità Pioli settimana dopo settimana ha guadagnato man mano sempre più fiducia da parte del club e dei suoi ragazzi e pure se il Milan dovesse disgraziatamente mancare la qualificazione in Champions la sua panchina sarà al sicuro. Nel segno della continuità.

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