Pioli: 'Il mio Milan mi entusiasma, i giocatori si divertono e così possiamo andare avanti anche in Champions'

·2 minuto per la lettura

Tra gli ospiti del Festival dello Sport che si sta svolgendo in questi giorni a Trento c'è anche Stefano Pioli. dalla Champions al gioco della squadra passando per le partite senza pubblico, ecco le parole dell'allenatore del Milan: "L sconfitta di Bergamo fu la più pesante, ma da lì abbiamo imparato tante cose e siamo stati bravi tutti a ripartire. Quel giorno è nato il nostro Milan; mio, del club, dei giocatori e dei tifosi.

CHAMPIONS - "Adesso dobbiamo crederci. Nelle prime due gare sono arrivati risultati negativi, ma non abbiamo subito particolarmente. Quattro partite da giocare sono ancora tante, e anche se la classifica è negativa possiamo giocarci le nostre carte. Com'è il mio Milan? Entusiasmante. A me entusiasma tutti i giorni. Il gruppo mi piace, i ragazzi sono responsabili e si divertono. Un allenatore ha la percezione degli atteggiamenti dei calciatori, e sento che ai miei piace l'idea di calcio che stiamo proponendo. Così piacciamo anche ai tifosi, ed è più facile arrivare agli obiettivi".

GUARDA ANCHE - Milan, la coreografia dei tifosi è spettacolare

IL 'SUO' MILAN - "Ogni mattina mi alzo ottimista, sempre. Mi sento come se avessi appena iniziato ad allenare. Serviva tempo per sistemare la situazione, ma i giocatori avevano qualità. Milanello in questo senso è l'ambiente ideale per lavorare nelle migliori condizioni. Da quando ho fatto la prima riunione con Maldini, Massara e all'epoca Boban, ho subito avuto grande sintonia. Giorno per giorno ho creato un rapporto con la società, e oggi lavoro a mio agio. Sono d'accordo con tutto quello che fa e sulla strada che ha deciso di prendere investendo sui giovani talenti, ma pescando anche giocatori d'esperienza come Ibrahimovic, Kjaer e Giroud".

IL LOCKDOWN - "Da gennaio era un altro Milan, ma la prima partita senza i tifosi, quella contro il Genoa, è stata una delle peggiori. La società ci aveva detto che saremmo dovuti andare a casa perché Milanello avrebbe chiuso, ma quando ci siamo ritrovati sembrava che la nostra conoscenza fosse più profonda come se quella situazione ci avesse reso ancora più uniti. E perdemmo la prima partita, semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli