Pioli: "Non guardiamo troppo avanti. Vi dico cosa ha detto Ibra a Maresca. Tomori? Nostra volontà chiara"

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Antonio Parrotto
·2 minuto per la lettura
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Quaranta punti in trasferta per il Milan che ha battuto il Parma con il punteggio di 3-1. Stefano Pioli, allenatore dei rossoneri, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, commentando il match dello stadio Tardini. Ecco le sue parole.

Tre punti pesanti?

"Mi piace quando i miei giocatori rispettano e riflettono le nostre sensazioni. Sapevamo di non aver giocato da Milan con la Samp, volevamo dimostrare che possiamo far meglio. Una vittoria importante contro un avversario difficile da affrontare. Ci siamo un po' incasinati la partita ma era importante vincere".

Passo falso in casa e poi vittoria fuori, succede così da due mesi: avete una marcia in più in trasferta?

"I numeri lo testimoniano ed è strano. Stiamo analizzando tutto questo. Non essendoci tifosi le partite sono molte simili ma quello che conta è la media punti perché vogliamo riportare il Milan in Champions. Sappiamo che dobbiamo superare squadre molto forti ma quello è l'obiettivo. Non mancano 8 partite ma dobbiamo pensare al Genoa la prossima settimana".

L'espulsione di Ibra?

"Ho parlato con lui, mi ha detto che ha discusso con l'arbitro, è durata un po' di tempo la cosa, mi ha detto che non lo ha offeso. L'ultima frase che lui avrebbe detto all'arbitro è: 'Davvero non ti interessa quello che ho detto io?'. Dispiace però poi i ragazzi hanno messo grande applicazione".

Stefano Pioli | Marco Luzzani/Getty Images
Stefano Pioli | Marco Luzzani/Getty Images

Tomori?

"La nostra volontà sul giocatore è chiara, sulle soddisfazioni che ci sta dando, sulle caratteristiche che ha, su come è entrato in questa squadra. La volontà è quella di confermarlo, tecnicamente non si discute, ci farebbe molto comodo anche in futuro, poi entrano in gioco i calcoli economici".

Champions a quota 75?

"Secondo me la quota 75 potrebbe essere quella giusta ma ci stiamo giocando la zona Champions con squadre che sono in grado di vincere anche 7-8 partite su 9. Ci siamo persi un po' troppo a pensare in avanti, al futuro, ad altre situazioni. Se pensi troppo avanti non prepari bene la prossima gara, dobbiamo pensare solo alla prossima gara, solo così potremmo avere una media punti importante, continuando su questa scia potremmo arrivare a quota 80 punti, significherebbe aver rispettato gli obiettivi di inizio stagione".

Che consiglio darebbe a Donnarumma?

"Io gli consiglierei di rimanere al Milan perché il Milan è un top club. Stiamo costruendo dei combattenti che non sono ancora vincenti ma che vogliono combattere per tornare a vincere".

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