Piqué ricorda i tempi di Manchester: "Il mio coniglio distrusse la casa di Ferguson"

Piqué ricorda i tempi di Manchester: "Il mio coniglio distrusse la casa di Ferguson"
Piqué ricorda i tempi di Manchester: "Il mio coniglio distrusse la casa di Ferguson"

Gerard Piqué nel corso degli anni si è guadagnato lo status di leggenda del Barcellona, ma quella blaugrana non è stata l’unica maglia che ha vestito in carriera.

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Nel 2004 infatti, decise di lasciare il club catalano per trasferirsi giovanissimo al Manchester United. Con i Red Devils non è mai riuscito ad imporsi a quei livelli che poi gli hanno permesso di diventare uno dei più forti difensori al mondo, quella vissuta in Inghilterra è stata comunque un’esperienza che l’ha certamente aiutato a crescere.

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Piqué, che con lo United vinse, tra le altre cose, anche una Premier League ed una Champions League, ha ricordato, in un episodio della serie Matchday, il suo periodo a Manchester.

“In quella città ho vissuto momenti con delle ombre. Diverse volte sono finito alla stazione di polizia, è meglio non parlarne. Ero giovane e non avevo nessuno. Manchester non è brutta come dicono, ma non è nemmeno così tranquilla come ho sentito dire”.

Nel periodo trascorso a Manchester, Piqué ha vissuto in affitto in una casa di proprietà di sir Alex Ferguson, e non tutto è andato per il meglio.

“Mi sentivo solo, non avevo la mia famiglia e non avevo amici. Pensai che un cane potesse essere troppo grande e così presi un coniglio, mi sembrò un buon compromesso. Quel coniglio rosicchiò ogni cosa, mobili compresi, ha distrutto la casa. Quando me ne andai Ferguson mi chiamò, era indignato”.

Piqué ha ricordato anche un altro evento finito non benissimo.

“Mancavano due o tre giorni al Natale e la squadra decise di organizzare una festa. Lasciammo le macchine al campo di allenamento e in bus ci dirigemmo al casinò. Festeggiammo tutta la notte e il giorno dopo trovammo Ferguson negli spogliatoi furibondo. Era così arrabbiato che diede un calcio ad una sedia e da quel momento iniziò a zoppicare. Si era fatto male alla gamba, è stato spettacolare. Da quel momento non si è più fatta la festa di Natale”.

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