Pirlo annuncia la carriera da allenatore: "Inizierò a luglio, Conte il migliore mai avuto"

Goal.com
Andrea Pirlo alla 'Gazzetta dello Sport' annuncia la nuova carriera e poi elogia Conte: "E' per lui che ho iniziato a pensare di fare l’allenatore".
Andrea Pirlo alla 'Gazzetta dello Sport' annuncia la nuova carriera e poi elogia Conte: "E' per lui che ho iniziato a pensare di fare l’allenatore".

Andrea Pirlo dopo essersi preparato per la nuova carriera, è pronto a cominciarla. Lo annuncia lui stesso, in un'intervista alla 'Gazzetta dello Sport'. L'ex centrocampista della Nazionale spiega proprio che partirà con la carriera da allenatore in estate, con una destinazione sconosciuta.

"Ho già parlato con qualcuno, da luglio comincio. Ho grandissima voglia di iniziare un percorso nuovo e totalmente diverso. Credo di poter diventare un buon insegnante di calcio, di poter trasmettere le mie idee. Ho la mia personalità, mi sono sempre fatto sentire e capire. Conte come modello? E’ per lui che ho iniziato a pensare di fare l’allenatore. E’ il più bravo che ho avuto, ogni giorno ci faceva vedere 40-50 minuti di video. Mi dicevo che potevo e volevo farlo anche io".

Proprio riguardo al tecnico dell'Inter, Pirlo spiega anche che non è rimasto per nulla sorpreso dalla prima parte di stagione dei nerazzurri.

Scorri per continuare con i contenuti
Annuncio

"Lo conosco troppo bene. Immaginavo l’Inter a questo livello, lotterà per lo scudetto fino all’ultimo. Ti porta a dare il meglio sempre, più di quello che pensi di avere o che hai davvero. E’ malato di vittoria, se perde non gli si può parlare, diventa un demonio. Poi la società ha speso bene per giocatori in linea con le idee dell’allenatore. Un club serio fa il resto. La Juve di oggi è troppo più forte perché ha qualità in tutti i singoli, è stata costruita mettendo insieme un giocatore più bravo dell’altro. Ma l’Inter sono certo ci proverà fino alla fine".

Pirlo infine elogia Sandro Tonali ma ribadisce la differenza dell'attuale centrocampista del Brescia rispetto a lui.

"Non è il mio erede. Fortissimo ma diverso da me nel gioco. Ha tutto del campione ma è più una mezzala o un centrale in un centrocampo a due. Può già giocare in una grandissima squadra, è il migliore di questo campionato".

Potrebbe interessarti anche...