Pirlo: "Contava vincere. Pasillo? Alla Juve mai stato fatto. CR7 forse era contento di uscire per la 1ª volta"

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Andrea Pirlo, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, commentando la vittoria dei bianconeri, la seconda consecutiva, contro l'Inter che tiene ancora accese le speranze Champions. Ecco le sue parole.

Il titolo di questa sera può essere la Juve è ancora viva?

"Per noi era importante vincere per mantenere viva la speranza. Ora agli altri mancano due partite, noi avevamo l'obbligo di vincere e nonostante le difficoltà ce la siamo portata a casa".

Cosa cambierebbe la vittoria di un trofeo nella tua stagione e nel tuo futuro? Cristiano Ronaldo sostituito?

"Cristiano è forse la prima volta che era contento di uscire, avrebbe dovuto correre a vuoto. Io ero uscito subito negli spogliatoio, stavolta è diverso. Sul trofeo non ho ancora avuto modo di pensarci, ero concentrato sull'Inter. Da domani avremo tempo per recuperarlo, la cosa principale è recuperare le energie".

Le ultime due vittorie sono state sporche: perché non sono state vinte prima in questa maniera?

"Non saremmo qui a parlare di una lotta per il quarto posto avessimo avuto la stessa rabbia, la stessa determinazione di queste ultime partite. Siamo mancati in qualcosa, in tanti appuntamenti con squadre più abbordabili rispetto a quella di stasera, sono stati punti persi durante l'anno".

Cristiano Ronaldo, Andrea Pirlo | Jonathan Moscrop/Getty Images
Cristiano Ronaldo, Andrea Pirlo | Jonathan Moscrop/Getty Images

Riesci a trasmettere le qualità di Cuadrado agli altri?

"Ce lo siamo chiesti tante volte, anche negli spogliatoi dopo le partite andate male. E' mancata quella fame, quel fuoco che avevano gli altri anni. Normale che dopo 9 Scudetti quella fiammella si stava spegnendo ma dovevamo riaccenderla perché avevamo l'obbligo di lottare per vincere il 10° scudetto ma non ci siamo riusciti per colpa mia e per colpa di tutti. I giocatori sono all'altezza e lo hanno dimostrato anche stasera".

La squadra sarà da cambiare molto oppure no?

"Io credo che il gruppo sia sano, che abbia ancora tanto da dare, quest'anno sono arrivati giocatori giovani magari con poca esperienza, quando metti dentro giocatori un po' di adattamento va fatto. Purtroppo quest'anno abbiamo perso tanti punti per squadre. Si può sicuramente migliorare, sono contento di chi ho avuto a disposizione e sono convinto che anche con questo gruppo si può lavorare bene".

Il pasillo d'onore?

"Non sono state decisioni politiche perché in 9 anni non ci è mai stata fatta. L'ha fatta la Samp dopo la conquista dello Scudetto e credo sia stato abbastanza. La società, il presidente in primis, ha fatto anche i complimenti".

Ci stava però che tu prendessi una responsabilità maggiore.

"Ma non è la società che chiede, se c'è una cosa da fare la si fa, l'avremmo fatta volentieri, non c'è stata in questi 9 anni quando la Juve ha vinto".

Milan o Napoli?

"Una domenica di speranza sperando in un passo falso di altri. Ora abbiamo fatto il nostro, questa era la nostra priorità, vedremo cosa accadrà domani".

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