Pirlo, la Champions per riprendersi la Juve: da Zidane a Gasperini, tutti gli scenari

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Cercare dei punti di incontro tra le ultime dichiarazioni di Maurizio Sarri e quelle di Andrea Pirlo prima del match con il Bologna, appare piuttosto semplice. Cambiano i toni e i modi, cambia però anche il contesto. “Non credo che la società deciderà in base a quello che succederà domani. Non si prendono decisioni in base a un'ultima partita e a un risultato da centrare”, questo è quanto dichiarato dall'attuale tecnico bianconero. Un messaggio che ricorda da vicino quello pre-Lione del Comandante: “Penso di avere a che fare con dirigenti di grande livello, non sono dilettanti. Hanno già fatto le loro valutazioni, indipendentemente dal risultato di domani avranno deciso se ci sarà un cambiamento o un proseguimento”. Eppure questa volte potrebbe davvero cambiare il finale. Perché quello stesso Pirlo che è appeso a un filo ormai dall'uno-due tremendo rappresentato dagli incroci con Porto e Benevento, negli ultimi giorni ha visto le sue quotazioni risalire. Non tanto e non solo per la vittoria in Coppa Italia, non tanto e non solo dalla possibile qualificazione in Champions che pure deve essere ancora conquistata. Quanto da una situazione in Continassa dove può cambiare tutto o magari nulla a ogni livello (Andrea Agnelli e John Elkann han fatto quadrato, ma Fabio Paratici sembra ai titoli di coda), contesto che può portare pure alla decisione di concedere una seconda occasione a Pirlo in assenza di quella vera alternativa per svoltare sotto ogni punto di vista. Il che si può tradurre semplicisticamente che senza Zidane (o un Zidane), forse si può anche dare continuità dal momento che i continui cambiamenti degli ultimi anni hanno portato la Juve a compiere passi indietro sotto ogni punto di vista.

GLI SCENARI – Possibilità in aumento per Pirlo dunque, che spavaldamente dice e ribadisce che se dipendesse da lui si riconfermerebbe. Ma un posto in Champions può fare eccome la differenza, soprattutto se la Juve lo dovesse perdere dopo nove anni di fila. E la dirigenza bianconera ha effettivamente mosso diversi passi in tante direzioni nelle scorse settimane. Il sogno e principale obiettivo resta Zidane, appunto, legato com'è anche alla suggestione Max Allegri, a sua volta al centro di una lotta a tre con Raul e Low per la panchina del Real. Scendendo di status, la Juve ha effettuato diversi sondaggi concreti: con Gian Piero Gasperini e Sinisa Mihajlovic soprattutto, osservando da vicino l'evolversi della situazione di Simone Inzaghi, allacciando contatti con Rino Gattuso. E dietro, magari a fianco, non ancora davanti, resiste Pirlo: per riprendersi una panchina che è già sua, dovrà trascinare la Juve in Champions.

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