Pirlo: "Quando non vinci non puoi essere soddisfatto, non siamo contenti. Andiamo a intermittenza"

Antonio Parrotto
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E' terminato 2-2 il derby tra Torino e Juventus. Andrea Pirlo, allenatore della formazione bianconera, è intervenuto ai microfoni di DAZN, commentando il pari odierno della sua squadra. Ecco le sue parole dallo stadio Olimpico Grande Torino.

Aveva parlato di orgoglio: lo ha visto?

"Si è visto a intermittenza. Purtroppo ci complichiamo le partite da soli. Avevamo fatto un buon inizio, poi ci siamo rifatti riprendere. Pensavamo di poter fare un altro tipo di secondo tempo ma siamo ritornati sotto e la partita è stata difficile".

Come sono possibili questi errori, già visti?

"Questo è simile al gol preso con la Lazio, stanno capitando un po' troppo spesso. Perdiamo di concentrazione. Dobbiamo migliorare, dobbiamo capire che non possiamo stare deconcentrati nemmeno un secondo perché ogni volta che perdiamo palla prendiamo gol, l'obiettivo è restare concentrati al massimo perché quando sbagli poi è giusto che queste cose le paghi".

Tantissimi cross, manca un po' di profondità centrale?

"Quando giochi con squadre che si chiudono basse, è difficile da attaccare la profondità centrale. Siamo costretti ad andare sugli esterni, cercando l'ampiezza per poi attaccare l'aria con un po' di giocatori. Queste sono le soluzioni che proviamo quando affrontiamo squadre che si chiudono. Devi avere pazienza, perché cercare direttamente la profondità diventa difficile".

C'è stata poca reazione dopo il 2-1, la squadra è sembrata spenta.

"Dopo il secondo gol abbiamo ripreso in mano la partita, abbiamo avuto occasioni con Cristiano in area, il palo con Bentancur, la reazione c'è stata. E' normale poi vedere un gioco meno fluido con una squadra che si difende. Non trovo corretta questa analisi, la reazione c'è stata".

Andrea Pirlo | Valerio Pennicino/Getty Images
Andrea Pirlo | Valerio Pennicino/Getty Images

Come si può fare a migliorare l'attenzione?

"Bisogna stare sul pezzo, tenere la concentrazione al massimo, capire il momento che stiamo vivendo. Abbiamo giocato tante partite, c'è stata la Nazionale e un po' di lucidità viene a mancare ma non possiamo permettercelo".

Qual è lo spirito della Juve ora?

"Quando non vinci non puoi essere soddisfatto. C'è da lavorare, da migliorare. Abbiamo bisogno di vincere le partite perché quelle ti danno serenità. Non siamo contenti dell'andamento della stagione, stiamo perdendo tanti punti per strada, c'è solo da lavorare per migliorare".

Su cosa lavorerai di più in questi giorni?

"Dobbiamo lavorare su tanti principi di gioco, occupando delle posizioni in maniera diversa e migliore. Dobbiamo avere più soluzioni quando le squadre si chiudono, stiamo giocando molto in orizzontale e diventiamo prevedibili. Dobbiamo migliorare e fare ancora tanto".

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