Pirlo: "Vincere da allenatore è più bello. Non siamo la Juve vista con l'Inter, lo abbiamo dimostrato"

Antonio Parrotto
·3 minuto per la lettura

Primo trofeo da allenatore per Andrea Pirlo. La sua Juventus ha battuto il Napoli per 2-0 in Supercoppa. Il tecnico bianconero è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per commentare la gara del Mapei Stadium. Ecco le sue dichiarazioni.

Prime sensazioni?

"Grande gioia, è qualcosa di diverso vincere da allenatore, è più bello che da giocatore, sei al comando di una grande squadra, di una società storica, è ancora più bello".

Szczesny decisivo?

"Difficile vedere delle finali con due squadre che giocano bene. Dovevamo mostrare il nostro orgoglio dopo la prova dell'altra sera e quando vai in campo con questa determinazione ti può girare un po' meglio".

Gattuso?

"Dispiace per lui ma mi porto a casa la vittoria. Stasera con lui solo abbracci, eravamo concentrati".

E' una vittoria energizzante?

"Volevamo dimostrare che non siamo quelli dell'altra sera perché non lo siamo, ci voleva una prova di sacrificio e quando entri in campo così è più facile che porti a casa la vittoria".

Cuadrado?

"Per fortuna era asintomatico e ha avuto il tempo di lavorare a casa, ha lavorato bene e ha tenuto fino al 95' e c'è da fargli i complimenti perché non è da tutti stare fuori 15 giorni, allenarsi da solo e presentarsi per giocare una finale".

Andrea Pirlo | Claudio Villa/Getty Images
Andrea Pirlo | Claudio Villa/Getty Images

Arthur?

"Ha giocato quando è stato bene, ha avuto un inizio un po' così perché è stato fermo qualche mese a Barcellona, non si era più allenato dopo il Covid. Ha iniziato a giocare, poi ha avuto una botta con l'Atalanta che lo ha tenuto fuori. Ora sta bene, stasera ha dimostrato il suo valore, ha giocato più decentrato per dare più spazio a Bentancur in costruzione ma è un giocatore importante e ce lo teniamo stretto".

Ci saranno dei cambiamenti nel corso di questa stagione nel tuo calcio?

"Di domenica in domenica qualche giocatore viene a mancare ed è difficile confermare la squadra ma il gruppo mi segue, stasera ha dato grande dimostrazione di attaccamento alla maglia e di orgoglio, non ci meritavamo tutte queste critiche dopo la prova dell'altra sera".

Mandzukic al Milan?

"Ha trovato un giocatore libero che può servire a loro. Ha caratteristiche ben definite, è un buon acquisto per loro".

Rispondi qualcosa a chi ti etichetta Maestro e alla prima sconfitta ti affossa?

"E' più facile portarti su e poi buttarti giù in un secondo. Sono abituato. Ho avuto una carriera lunga fatta di alti e bassi e non mi tocca. So di avere una squadra forte, una società solida, lavoro con tranquillità".

Un po' di tempo fa hai detto che dai fastidio, è ancora così?

"Quando dal niente alleni la Juve è normale che ci siano delle critiche, poi i risultati parleranno per me e per la squadra".

Giovane maestro?

"Devo ancora iniziare, fra un po' di anni potremo dirlo".

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