Pjaca come Morata, Allegri lo bacchetta: "Deve pedalare"

La Fiorentina avrebbe voluto inserire Pjaca nell'affare Bernardeschi, ma l'idea è abortita. Juventus baby: ecco i giovanissimi Lucchesi e H'Maidat.

Titolare a Crotone, poi di nuovo in panchina a Cagliari. Va così per Marko Pjaca, il gioiellino che la Juventus ha acquistato dalla Dinamo Zagabria ma che rischia di ritrovarsi stritolato dalla concorrenza. E se pure lui ci mette del suo, la questione si fa particolarmente delicata.


Ieri, ad esempio, Massimiliano Allegri non ha risparmiato qualche bacchettata al giovane croato, che allo Scida non ha evidentemente rispettato i suoi dettami tattici: "Marko deve pedalare perché il calcio non è solo tecnica ma anche sacrificio e disponibilità. Siamo alla Juventus e servono le due fasi, se vuole diventare un grandissimo giocatore deve capirlo".

Un comportamento, quello dell'allenatore bianconero, che arriva dopo settimane e settimane di elogi nel periodo in cui l'attaccante era infortunato: "Il nostro acquisto di gennaio sarà lui. Il 2017 sarà il suo anno", ripeteva in continuazione Allegri. Bastone e carota.

E dunque sorprende l'improvvisa critica nei confronti di un giocatore che è partito titolare una sola volta in stagione. Anche se, come ricorda giustamente 'Tuttosport', Allegri è abituato ad agire così: lo fece già con Alvaro Morata, che nel primo semestre alla Juventus (2014/15) faticò a imporsi prima di diventare un cardine dell'undici che arrivò a giocarsi la finale di Champions League contro il Barcellona.

Pjaca come Morata, dunque? Nelle idee di Allegri, che lo scorso anno lasciò per mesi in panchina anche un certo Dybala, evidentemente sì. Anche perché pure il croato "ha grandi qualità. Però siamo alla Juventus, e bisogna avere la giusta mentalità per diventare un grande giocatore". Messaggio inoltrato.

 

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