Platini: Io incorruttibile, se serve pronto a tornare

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Roma, 18 dic. (askanews) - "La Fifa mi doveva dei soldi e me li ha dati. Cinque anni piu' tardi, quando mi sono candidato alla presidenza perchè 150 Federazioni me lo chiedevano, mi hanno punito per avermi dato quei soldi. Non riesco a capire". Lo dice Michel Platini intervistato da Le Figaro. Platini parla dei due milioni di franchi svizzeri ricevuti da Blatter per una consulenza e all'origine della sua squalifica. Soldi che ora la Fifa reclama indietro per vie legali. "Tutti hanno guardato ai miei conti senza trovare nulla, sono incorruttibile e non sono preoccupato".

Su Infantino dice: "Non è stato lui a provocare la mia condanna ma ha fatto tutto il possibile perchè non tornassi nel calcio". Per Le Roi sono stati 4 anni difficili ma anche se la squalifica è terminata, sta portando avanti la sua battaglia legale: "Non sono vendicativo ma non posso lasciare il potere a questi bruti che lo usano per i loro interessi". E su un possibile ritorno nel mondo del pallone, lascia la porta aperta: "Non rinuncio a nulla. Se credo di poter essere utile, mi impegnerò fino in fondo. E sarà l'ultima volta. Altrimenti rimarrò a casa". Platini e' infine tornato sulla questione dei Mondiali assegnati al Qatar e del suo voto nel 2010: "Sono sempre stato abbastanza trasparente. I Paesi arabi da tempo cercavano di ottenere l'organizzazione del Mondiale e per lo sviluppo del calcio era importante dare loro una chance".

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