Pogba illude i tifosi, ma gli occhi della Juve erano puntati su Tchouameni: ora è lui l'obiettivo

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Ogni volta che torna a Torino succede la stessa cosa: Paul Pogba lancia messaggi d'amore alla città e al popolo bianconero, i tifosi della Juve ricominciano a sognare un suo ritorno. Ogni volta che Pogba parla pubblicamente della Juve, poi, tutto questo aumenta esponenzialmente. Come a caldo, dopo la clamorosa rimonta della Francia sul Belgio nel suo Stadium: “Mi piace Torino! Parlo sempre con gli ex compagni della Juventus come Dybala. Adesso sono a Manchester, ho un contratto fino a giugno, poi vediamo. Voglio completare questa stagione al meglio, poi si vedrà”. Boom, il sogno esplode di nuovo. Anche perché le parole hanno un peso, quelle di Paul fanno il paio con quelle di Mino Raiola datate qualche settimana: alle giuste condizioni, con la giusta offerta, Pogba potrebbe davvero tornare a Torino. Pre-Covid era tornato obiettivo, ora è forse di nuovo solo un sogno, ma a lui la Juve non ha mai smesso di pensare. Un po' come i tifosi bianconeri.

OCCHI SU TCHOUAMENI – Tutti gli occhi allo Stadium non potevano essere solo su Pogba, quelli degli spettatori italiani lo erano sicuramente ma c'era solo l'imbarazzo della scelta tra i campioni presenti da ammirare: Lukaku e De Bruyne, Mbappé e Benzema, ma l'elenco è anche più lungo. Poi però c'erano anche gli occhi di osservatori e addetti ai lavori. Quelli degli uomini mercato Juve hanno visto tutto ciò che volevano vedere, perché Aurelien Tchouameni, nel caso ce ne fosse bisogno, ha lanciato altri segnali importanti: subito in partita, anche in un solo spezzone ha palesato qualità e quantità, coraggio e ritmo, fisico e testa giusta. Insomma, ha ribadito tutti i motivi che lo hanno visto salire rapidamente in cima alla lista degli obiettivi di mercato per il centrocampo della Juve, che lo segue e lo insegue sapendo di dover battere la concorrenza di altri top club (Chelsea su tutti) e accontentare le pretese di un Monaco che chiede almeno 40 milioni per lasciare partire il suo gioiello classe 2000. La Juve sa tutto, lo sa da tempo, sa anche che prima dovrà riuscire a sbloccare le uscite: la lista dei sacrificabili è lunga, da Ramsey a McKennie arrivando pure a Kulusevski.

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