I portieri non sono come gli altri: eccone sette che vedremo in Qatar

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Molto spesso l’esito del risultato di una partita può dipendere da loro. Quando sbaglia un portiere sovente non c’è rimedio e loro lo sanno benissimo. Come sanno di essere molto diversi dai loro compagni di squadra. Andiamo a scoprire sette estremi difensori che andremo ad ammirare in Qatar, con le loro uscite spericolare e con le loro parate.

Alisson (Brasile)

Da un bel po’ di anni quello che era una volta il punto debole della Seleçao non lo è più. Di portieri affidabili, a partire da Taffarel, per tracciare una linea immaginaria, ne abbiamo visti tanti, anche in Italia. L’attuale portiere del Liverpool, che alla Roma ha mostrato tutto il suo valore, è uno di questi. Per qualcuno, anzi, è tra i migliori estremi difensori sudamericani di sempre. Ha compiuto 30 anni a inizio ottobre.

Keylor Navas (Costa Rica)

Non gli ha di certo fatto bene il dualismo al Paris Saint Germain con Gianluigi Donnarumma, il portiere campano su cui la società della Torre Eiffel ha investito tantissimo. Con il successore di Pochettino, Galtier, poi, la situazione è peggiorata sensibilmente: il centramericano è diventato il secondo del campione d’Europa. Che, però, i Mondiali li guarderà sul divano. Navas compirà 36 anni il 15 dicembre.

Thibaut Courtois (Belgio)

Se il Real Madrid vince così tanto è anche perché tra i pali ha questo lungagnone (è alto 2 metri), che riesce però a tirare fuori tanto reattività quanto agilità nei momenti che contano. E’ tornato nel 2018 nella capitale spagnola: lasciato l’Atletico era infatti andato a cercare fortuna in Inghilterra, al Chelsea. A maggio ha compiuto 30 anni.

Kasper Schmeichel (Danimarca)

Figlio d’arte, si augura di ripetere in nazionale le gesta del padre Peter, un armadio a quattro ante che nel 1992 conquistò a sorpresa i campionati europei tra i pali della Danish Dynamite. Quando il Leicester ha vinto tra lo stupore generale la Premier League, con Claudio Ranieri in panchina, tra i pali c’era lui. Lasciata l’Inghilterra è andato in Francia, al Nizza. Il 5 novembre ha spento 36 candeline.

Wojciech Szczesny (Polonia)

Abbiamo imparato a conoscerlo in Italia, prima con la maglia della Roma e quindi con quella della Juventus. Estremo difensore molto affidabile, che regala poco allo spettacolo, ma che sa essere molto efficace, ha anche la capacità di non abbattersi quando commette qualche errore. Con il classe 1990 i biancorossi sono in buone mani.

Manuel Neuer (Germania)

Ha ampiamente sfondato la barriera delle cento presenze con la nazionale tedesca, sa come si vince un campionato del mondo. Qualche errorino qua e là non può mutare il giudizio su un estremo difensore che ha anche il pregio di avere i piedi buoni: caratteristica che nel calcio moderno è tutt’altro che da disprezzare. Non è più un giovincello con i suoi 36 anni e mezzo.

Jordan Pickford (Inghilterra)

Cresciuto nel Sunderland è stato per un certo periodo il portiere più costoso del calcio inglese. E tutto sommato lo ha meritato perché le qualità non gli mancano. Contro l’Italia, nella finale di Euro2020, ha anche dimostrato di essere un para-rigori. Ma, per fortuna nostra, ciò non è bastato ai britannici per batterci. E’ nato il 7 marzo del 1994 a Washington, cittadina solo omonima della capitale statunitense.