Pradé su Vlahovic: 'Porte aperte anche alla Juve. Valutazione sopra 70 milioni ma solo cash, può partire subito'

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Dusan Vlahovic via dalla Fiorentina subito, a gennaio? Risponde Daniele Pradé, direttore sportivo del club viola, che a Sportitalia parla della situazione contrattuale (e non) del centravanti serbo che piace alla Juve. "Per Vlahovic abbiamo ricevuto offerte importanti, che abbiamo valutato e sono molto sostanziose, ma non abbiamo mai avuto un riscontro dagli agenti del calciatore. Questo è il discorso principale. Da parte nostra c'è sempre stata trasparenza nelle dichiarazioni. Tutte le nostre porte sono aperte, vogliamo capire quello che vogliono il calciatore e gli agenti, siamo aperti anche a rimetterci seduti per il rinnovo di contratto, abbiamo avuto offerte concrete per cederlo. Per una società come la nostra che fattura 75 milioni di euro l'anno non può permettersi di perdere il giocatore a parametro zero, perciò vogliamo capire bene cosa vogliono loro e noi siamo aperti a tutto".

PORTE APERTE ALLA JUVE? - "Juventus? Le porte sono aperte. Lui è un calciatore forte, ma la prima cosa è il gruppo, la società, l'allenatore, non possiamo essere condizionati dal dover parlare solo di un calciatore".

LE ALTRE OFFERTE - "Offerte sufficienti per Vlahovic? Erano tutte proposte molto, molto valide e soddisfacenti, con modalità di pagamento che andavano bene, non siamo potuti andare avanti per definire le operazioni perché non c'era mai contatto con il calciatore".

LA VALUTAZONE DI VLAHOVIC - "Importante, sopra ai 70 milioni di euro, senza contropartite o modalità di pagamento a tanti anni. Ce lo ha imposto il nostro presidente. Si va a giugno? No, siamo aperti anche ora​".

VLAHOVIC HA SCELTO LA JUVE? - "Se ha scelto la Juve? La mia risposta è semplicissima: ce lo dirà lui quella che è la sua scelta. Noi aspettiamo, siamo qui. Più che dal giocatore vogliamo una risposta dai suoi agenti. C'è bisogno di rispetto, riconoscenza. Il calciatore fino a poco tempo fa non era titolare nella Fiorentina. Noi l'abbiamo supportato, l'abbiamo trattato come un figlio. Io sono molto attaccato a Dusan, ma la situazione non è facile perché non c’è nessun tipo di apertura dal suo entourage. Ripeto, non possiamo permetterci di perderlo a zero Vogliamo una risposta dagli agenti".

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