Prandelli: "Scelta di cuore. Non me ne sarei mai andato"

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Roma, 10 nov. (askanews) - Cesare Prandelli torna a Firenze dopo dieci anni. Tra il 2005 e il 2010 ha vissuto le stagioni più belle della sua carriera. Subentra a Beppe Iachini. "Ero imbarazzato, perché mai avrei immaginato di trovarmi qui al suo posto. Ho trovato la società decisa, è un aspetto importante per iniziare un lavoro di squadra", la premessa dell'allenatore nel giorno della presentazione. "Negli ultimi 15 anni, nella mia vita, c'è sempre stata la Fiorentina. Penso di essere stato l'unico allenatore a comprare per 2 anni gli abbonamenti per vedere la squadra. Quindi, a prescindere da dove sono, ho sempre amato questa squadra. Mi ha accolto, mi ha voluto bene e mi ha dato tanto, spero di dare altrettanto in questi mesi. So cosa vuol dire vivere a Firenze. È una città molto particolare ed esigente, quindi dobbiamo essere bravi a capire dove siamo e cosa vuole la gente. Se facciamo questo prima passo, ci sarà perdonato anche qualche errore. Ma è fondamentale avere rispetto per la tifoseria". Prandelli vuole "una squadra propositiva, coraggiosa, che si gioca la partita". " L'errore che posso commettere è quello di trasmettere troppa adrenalina. Anche i giocatori erano legati a Iachini, diventa tutto complicato. Non devo essere esuberante". Batistuta potrebbe essere un possibile collaboratore. Non si sente un traghettatore: "Potete chiamarmi come volete, ma l'importante è stare qui. Poi sarà il campo a parlare, questo è un club meritocratico. Il mio futuro è tra un'ora, quando ci sarà il primo allenamento". Infine il rapporto con Commisso: "Ho trovato lui e Barone di un'umanità straordinaria. Prima della firma, volevano sentire Iachini per comunicargli la decisione. Non è una cosa che accade spesso. Possiamo creare qualcosa d'importante. Mi ha detto che questa è una buona squadra e che sta a noi tirare fuori il meglio dai giocatori. È presente anche a distanza e c'è la possibilità di confrontarci".