Prandelli spiega il no al Leicester: "Ranieri trattato in malo modo"

Cesare Prandelli motiva il no al Leicester dopo l'esonero di Ranieri: "Il modo in cui l'hanno trattato mi ha indotto a rifiutare la loro offerta".

Da quando Claudio Ranieri è stato esonerato, è tutto un altro Leicester: sulla panchina delle 'Foxes' si è seduto Craig Shakespeare, il quale ha condotto i campioni d'Inghilterra in carica a quattro successi in altrettante partite, tra Premier League e Champions.

Eppure al posto del tecnico romano sarebbe potuto arrivare un altro allenatore italiano, quel Cesare Prandelli reduce dalla disastrosa esperienza in Spagna al Valencia, club da cui si è dimesso a causa di incomprensioni con la società.

Intervistato da 'SFR Sport', Prandelli ha ammesso di essere stato contattato dal Leicester a cui ha detto no: "Sì, c'è stato un approccio ma ho subito rifiutato. Il motivo? Non si va in un posto come quello, sapendo come è stato trattato Ranieri".

"Claudio ha compiuto un'impresa irripetibile - spiega Prandelli - ed è impensabile che venga scaricato in quel modo dopo pochi mesi. La responsabilità si era ammassata tutta sulle sue spalle, quando invece è condivisa anche con la società allora diventa tutto più semplice. Il tecnico deve fare il tecnico, se subentra altro tutto è più complicato".

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