Conte, messaggio al Tottenham: "Il lavoro non è tutto"

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Antonio Conte è in crisi, e non si tratta di calcio: la guida del Tottenham è in scadenza di contratto e le emozioni vissute di recente mettono in dubbio il prolungamento, più di un risultato o delle scelte di mercato.

Il tecnico degli Spurs ha raccontato al Guardian di essere colpito dalla perdita degli amici Ventrone, Mihajlovic e Vialli: "Quest'anno a livello personale è difficile, non è stato facile perdere tre persone che conoscevo benissimo in poco tempo; queste cose ti portano a fare qualche riflessione importante, la sto appunto facendo in vista del mio futuro. Spesso dimentichiamo famiglia e amici, ci concentriamo in maniera esclusiva sul lavoro. Il calcio è la nostra passione, facciamo volentieri molte rinunce, ma il lavoro non è tutto nella vita, si deve dedicare tempo anche a noi stessi". A Londra l'ex allenatore Azzurro non ha l'appoggio quotidiano della famiglia: "La famiglia è in Italia e questo non va bene, ma quando hai un figlio o una figlia che vanno a scuola devi rispettarli, non puoi far fare loro una vita da nomade. Certo, cercano di sostenermi e vengono qui ogni volta che possono, ma quando perdi persone care, è normale rivedere tutti".

Dopo la Champions League conquistata al primo colpo (il Tottenham ha superato poi con più di un affanno il girone e ora sfiderà il Milan, l'andata a San Siro è in programma il 14 febbraio), i londinesi sono quinti a -5 dalla sorpresa Newcastle: nell'ultimo turno sono stati sconfitti 2-0 a domicilio dallì'Arsenal capolista.