Prende forma il Milan cinese: dopo il closing si cercherà accordo con l'UEFA

Montella vara un 3-5-2 per il suo Milan, con Bacca e Lapadula insieme e Deulofeu esterno di centrocampo. Nel Bologna c'è Destro unica punta.

Sarà una settimana importante questa per il Milan che, dopo la rotonda vittoria ottenuta sul Palermo, si appresta a sfidare l'Inter del sentitissimo derby della 'Madonnina': esattamente un giorno prima, il 14 aprile, dovrebbe essere la volta buona per il tanto atteso closing che sancirà il passaggio del club dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle dell'uomo d'affari cinese Yonghong Li.

Un traguardo che si appresta ad arrivare dopo mesi di attese e trattative infinite, ma anche un punto d'inizio per una nuova pagina della storia milanista: dopo questa fatidica data infatti, il club rossonero dovrà discutere con l'UEFA entro il 21 aprile i termini per un voluntary agreement, necessario per poter prendere parte alle prossime competizioni internazionali.

Il futuro europeo del Milan resta ancora in forte bilico ma la necessità di questo accordo volontario è molta: l'obiettivo sarà quello di raggiungere il pareggio di bilancio entro i prossimi 4 anni, attraverso un efficiente piano di crescita dei ricavi.

Con questo accordo il Milan potrà derogare così alla regola che impone un rosso aggregato massimo di 30 milioni in tre stagioni: secondo quanto riportato da 'Calcio e Finanza', i rossoneri dovrebbero chiudere il 2016 con un deficit di circa 75 milioni.

Serviranno dunque ancora alcuni sacrifici su un mercato in entrata che non potrà ancora essere scoppiettante: intanto i tifosi sperano di festeggiare la riconquista dell'Europa sul campo dopo un digiuno di tre stagioni.

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