Prima il Metalist, poi l'Atalanta: i top club non hanno mai creduto davvero nel 'Papu' Gomez

L'Atalanta prova a bruciare la Lazio per il quarto posto: tra i pali ci sarà ancora Gollini. Chievo con parecchie assenze, chance per De Guzman.

Con la tripletta di Genova, sono già 4 le marcature multiple che Alejandro Gomez ha messo insieme nel 2017: nessuno oltre lui, nei principali campionati europei, c'è riuscito.

Il 'Papu', che sin dal suo arrivo in Italia, a Catania, aveva messo in mostra qualità non certo indifferenti, adesso è uno dei calciatori più determinanti del campionato. 

Arrivato in Italia con il sogno di giocare come trequartista, come 'Diez', Simeone lo ha praticamente obbligato a diventare un esterno, contro la sua stessa volontà. E il 'Cholo', come spesso accade, ci aveva visto lungo: Gomez adesso è probabilmente uno degli esterni d'attacco più forti della Serie A.

Nel 2013, quando il Catania decise di far cassa cedendolo, nessun club italiano si fece avanti con convinzione per aggiudicarselo e il Metalist Kharkiv lo portò in Ucraina per soli 7 milioni di euro.

Ben presto, però, il talento argentino si ritrovò in mezzo ad una vera e propria guerra, e, senza pensarci su, decise di andar via: "Qui vedo gente girare con la mitraglietta in mano. Non posso mettere a rischio la vita della mia famiglia", spiegò.

Un autentico invito a nozze per tutti i club italiani. Ma ad approfittarne fu solo l'Atalanta che, con meno di 5 milioni di euro, riuscì a portarlo a Bergamo. E che adesso se lo gode.

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