Primavera al giro di boa: Roma davanti a tutti, l'Inter e Juve in crescita. Deludono Milan, Fiorentina e Atalanta

Emanuele Tramacere
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Fine primo tempo, giro di boa, o più semplicemente si riparte con il girone di ritorno. Chiamatelo pure come più vi aggrada, ma per il campionato Primavera a partire da domani si ripartirà con la prima partita del girone di ritorno con un andamento che, ovviamente, può ancora essere ribaltato ma che per questo lunghissimo girone di andata ha già dato indicazioni importanti.

ROMA DAVANTI A TUTTI - La squadra che sta meglio e ha convinto di più è senza ombra di dubbio la Roma rimasta guidata da Alberto De Rossi ma che ha messo inevitabilmente in mostra talenti che già Fonseca ha avuto modo di far esordire in prima squadra. Miglior attacco per distacco con 33 reti segnate, ha subito un leggero calo con qualche pareggio di troppo nel corso dell'ultimo mese. Mastrantonio (classe 2004, ne parleremo più avanti in questa rubrica) è la sorpresa più bella, ma anche Bove, Milanese e soprattutto Zalewski rappresentano delle certezze.

L'INTER REGGE, JUVE E SAMP IN CRESCITA - Subito dietro alla Roma c'è l'Inter di Armando Madonna alle prese con una stagione un po' altalenante in cui alterna ottimi risultati a tonfi inaspettati come quello con la Lazio che è costato l'uscita dalla Primavera Tim Cup. Il segreto è la difesa, la migliore del campionato con solo 11 gol subiti e l'ampia rotazione per una rosa più profonda di tante altre. La vittoria nel derby è stata la ciliegina sulla torta e che ha visto brillare il talento di Satriano già oggetto mercato. Anche la Juventus è in netta crescita rispetto alle passate stagioni grazie al lavoro di Andrea Bonatti che ha valorizzato la regia di Fabio Miretti e l'istinto del gol di Cosimo Da Graca, capocannoniere del torneo con 12 gol nonostante le numerose convocazioni ricevute da Pirlo. Fra nerazzurri e bianconeri la sorpresa più importante di questa stagione è stata sicuramente la Sampdoria di Felice Tufano che un po' come i nerazzurri ha puntato sulla solidità difensiva (solo 16 gol subiti e occhio a Obert) per piazzarsi in zona playoff.

DELUDONO MILAN, FIORENTINA E ATALANTA - La delusione più grande almeno per ora è quella della Fiorentina di Aquilani che ha iniziato l'annata vincendo la scora Coppa Italia Primavera contro il Verona, ma che non ha saputo confermarsi (pur mostrando qualche buon giocatore come Corradini) e, fra alti e bassi, sta viaggiando in piena zona playout anche se a soli 6 punti anche dalla zona playoff. Anche le premesse della stagione del Milan di Federico Giunti erano sicuramente diverse. Il problema per i rossoneri è l'incredibile discontinuità che l'ha portata negli ultimi due mesi a precipitare con una vittoria nelle ultime 7 gare. Il vero flop, almeno per ora, è però quello dell'Atalanta che l'anno scorso ha dominato il campionato praticamente da imbattuta fino allo stop che ne ha decretato la vittoria e si è ripresentata ai nastri di partenza vincendo la Supercoppa con la Fiorentina. Capitan Cortinovis è rimasto anche se il salto in una big forse sarebbe stato più importante, ma il salto generazionale con i 2003 non è ancora riuscito a Massimo Brambilla che sta soffrendo soprattutto nei big match (ha vinto solo quello contro il Milan lo scorso settembre.

TUTTO ANCORA IN BALLO - La classifica è ancora corta, i playoff di fine anno potranno ancora regalare tante emozioni e in questo girone di ritorno, più stabile e continuo - ci auguriamo - rispetto a quello di andata ci aspettiamo sorprese e cambiamenti di rotta per tante di queste realtà. ci aspettiamo l'esplosione di Iling, Casadei, Kratsev e magari di Roback oltre agli sprint playoff del Cagliari di Desogus e del Sassuolo di Piccinini e Ripamonti, ma anche la voglia di uscire dalle zone calde della classifica della Lazio che ha già lanciato il figlio di Igli Tare, Etienne. E senza Europei Under 19 e Youth League, il campionato Primavera sarà l'unico grande palcoscenico per questi ragazzi.