Primi in Italia, terzi in Europa: 24 anni di età media, il Milan di Elliott riparte dai giovani

Alessandro Di Gioia
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Il brusco declino che ha portato il Milan di Stefano Pioli dall'idea, per quanto celata, di poter lottare per la vittoria dello scudetto battagliando con l'Inter a dover conquistare una qualificazione alla prossima Champions League che sembra ormai molto complicata, a causa dello scarso stato di forma e del difficile calendario che vede i rossoneri inseguire al quinto posto, non deve far dimenticare quanto di buono sia stato seminato in questa stagione.

LA PRIMA STAGIONE CON IDENTITA' E PROGETTO - La prima, dopo tanti anni, che ha dato l'idea di un progetto tecnico in grado di conferire un'identità precisa alla squadra, puntando soprattutto su un gruppo di giovani affamati che un paio di mesi fa è stato capace di andare a Old Trafford, contro il Manchester United, e dominare la partita. Piano con gli allarmismi, dunque. Come non si trattava di fenomeni prima, e lo abbiamo anche spesso sottolineato in momenti in cui "quando allo stolto indicavi la luna, questi guardava il dito", non si parla certo di un'annata completamente da buttare ora, soprattutto in un'ottica di progettualità.

L''ANNO 0' DI ELLIOTT - Comunque vada il finale di campionato la stagione del Milan può essere definita, per certi versi, positiva: è chiaro che arrivare tra le prime quattro e qualificarsi alla prossima Champions o restare fuori e andare ancora una volta in Europa League fa tutta la differenza di questo mondo, ma la base che è stata edificata in questa sorta di ennesimo "anno 0" è ottima, pensando al futuro. Il Milan è infatti la squadra più "verde" d'Italia. La scelta di Elliott, che intende rilanciare il club attraverso la valorizzazione del talento di interpreti da crescere e lanciare nel calcio che conta, può non essere condivisibile, ma è stata di certo messa in pratica, così come ha fatto lo stesso Pioli, che ha sicuramente sbagliato alcune scelte ma sta valorizzando i giocatori a disposizione.

LA PIU' GIOVANE D'ITALIA, TERZA IN EUROPA - I rossoneri, considerata l’età media degli undici titolari, sono la squadra più giovane del campionato italiano di Serie A, con 24 anni e 264 giorni, davanti a Spezia (25 anni, 277 giorni) e Cagliari (26 e 225). In Europa la solfa cambia di poco: il Milan è terzo per giovane età, preceduto da Nizza (24 anni, 16 giorni) e Stoccarda (24, 215). Insomma, serve pazienza: un concetto che nel calcio è spesso sconosciuto, ma guardando i numeri, i rossoneri non possono che migliorare.

@AleDigio89