Procuratori furiosi per il Decreto Crescita, si aspettano una modifica e chiedono l’intervento dei calciatori

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La prossima settimana potrebbe essere l’inizio di un punto di svolta per il calcio italiano. In Senato si discuterà la legge di Bilancio nella quale il Governo potrebbe ritoccare la norma contenuta nel Decreto Crescita, usato dai club italiani perché riduce la tassazione di un acquisto di un giocatore straniero dall’estero. Un’agevolazione che spinge le società di Serie A a puntare sempre più su calciatori non italiani, arrivati quasi al 70% del totale.

LA RICHIESTA DEGLI AGENTI - Un problema per il quale si batte da tempo l’Assoagenti, pessimista sulla possibilità di una modifica della norma e per questo ha richiesto a gran voce un intervento dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori). Un accenno di reazione da parte dell’Assocalciatori è arrivato nella giornata di oggi, con le parole del presidente Umberto Calcagno: “C’è una norma che oggettivamente crea un risparmio fiscale tale da falsare il nostro mercato” ha detto a Radio Punto Nuovo smentendo poi l’ipotesi di uno sciopero (QUI l’intervento completo). Un primo passo per analizzare una tematica sulla quale l’associazione degli agenti ha sempre espresso la propria posizione convinta che questo decreto alimenti il problema - già presente da tempo - dei tanti stranieri nei campionati italiani. Se ne parla da quasi un anno, ma - finora - non ci sono stati grandi cambiamenti.

IN CONTATTO - L’AIC è in contatto con il Governo per “riequilibrare le storture” ha ribadito Calcagno. Nel frattempo sono continui anche i colloqui con l’Assoagenti per capire se e in che modo intervenire concretamente. Sarà questo uno dei temi di discussione nel consiglio dell’Associazione procuratori in programma la prossima settimana, proprio quando in Senato verrà discussa la legge di Bilancio che coinvolge anche il Decreto Crescita.

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