Procuratori troppo esosi, Marotta dice basta: "Richieste fuori da ogni logica"

Adesso basta. Il caso Raiola-Donnarumma è solo l'ultimo di una lunga seria, nel calcio di tutto il mondo nfatti ormai da anni i veri padroni sembrano i procuratori che dettano i movimenti di mercato in base ai loro guadagni.

Come sottolinea 'La Gazzetta dello Sport' tutto ha avuto inizio con la deregulation all'attività voluta dalla FIFA dall'1 aprile 2015, data a partire dalla quale è stato abolito l'albo degli agenti e chiunque può gestire gli affari di un giocatore semplicemente iscrivendosi all'elenco tenuto dalle singole federazioni.

Ecco allora spiegato come, dall'1 aprile al 31 dicembre del 2015, nelle casse dei procuratori solo per quanto riguarda la Serie A siano finiti qualcosa come 84,4 milioni di euro e più in generale tra il 2013 e il 2016 a livello globale sono stati spesi 1,1 miliardi di dollari (256 da club italiani) per le commissioni degli agenti nei trasferimenti internazionali monitorati con il TMS (Transfer Matching System).

Inevitabile dunque che anche Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, adesso dica basta: "Quando una società si trova a confrontarsi con altre concorrenti, soprattutto con le big europee, giocoforza è costretta ad accettare richieste fuori da ogni logica. Bisogna calmierare il ruolo di questi professionisti, che sono seri ma anche molto esosi".

Mino Raiola

Basti pensare in tal senso al caso Pogba per il quale la stessa Juventus ha dovuto versare a Raiola 11 milioni di euro solo per strappare il francese al Manchester United e fargli firmare i successivi rinnovi mentre, al momento del ritorno ai Red Devils, il potente procuratore avrebbe incassato dai bianconeri altri 27 milioni di euro per l'intermediazione a cui secondo Football Leaks vanno aggiunti i 22 versati dal Manchester United per un totale di 60 milioni!

D'altronde però il regolamento della FIFA ad oggi non pone limiti alle commissioni degli agenti, dato che il tetto del 3% dello stipendio lordo del giocatore o del pezzo del trasferimento è solo una raccomandazione.

Nei prossimi mesi comunque, sotto la spinta soprattutto delle grandi nazioni come Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Olanda, qualcosa alla FIFA potrebbe finalmente cambiare. Non resta che attendere.

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