Prossimo passo, la Roma: Monchi saluta il Siviglia e il Sánchez-Pizjuán

L'attuale direttore sportivo della Roma non dimentica il suo passato e compie un gesto d'amore verso il Siviglia: rinnova l'abbonamento allo stadio.

Ha fatto la storia, ha portato la squadra tra le grandi, creato campioni e fatto incassare centinaia di milioni al Siviglia. Dopo una vita in biancorosso, prima come giocatore e dunque, sopratutto, come direttore sportivo, Monchi saluta ufficialmente la sua amata squadra per iniziare una nuova vita. A Roma

Una giornata indimenticabile per Monchi, che prima della gara contro il Deportivo La Coruna ha effettuato il giro di campo per salutare tutti i tifosi del Siviglia, con i quali è stato un tutt'uno per decenni. Emozione assoluta per l'ex portiere, classe 1968, inseguito per anni dai grandi club, ma legatissimo al club biancorosso fino ad oggi.

E' stato Monchi a scegliere di andar via, dopo aver portato il Siviglia a livelli stratosferici nell'ultimo decennio: ben nove i trofei vinti dal 2006/2007, con il record all-time di Coppa UEFA/Europa League conquistate, ben cinque, alle quali vanno aggiunte due Coppa del Re, una Supercoppa Europea e una Supercoppa di Spagna.

"Gloria eterna, leggenda sevillista" lo striscione dei tifosi che ha fatto commuovere il dirigente, entrato sul terreno di gioco indossando la maglia dello sfortunato Antonio Puerta. Per Monchi la soddisfazione di aver reso il Siviglia una grande di Spagna e di aver lanciato tantissimi giovani, nonchè aver fatto crescere campioni di assoluto valore.

Da Luis Fabiano a Dani Alves, da Sergio Ramos a Kanoutè, passando per Bacca, Negredo, Reyes e Jesus Navas, il Siviglia ha visto transitare al Sánchez-Pizjuán giocatori capaci di sollevare al cielo la Coppa del Mondo, la Champions League e in svariate occasioni, la Liga.

Una Liga che il Siviglia non è mai riuscita ad avvicinare con Monchi a dirigere le operazioni fuori dal campo: eppure verrà ricordato come leggenda assoluta, straordinario nello scovare i giocatori, rivendere futuri campioni a decine di milioni e far vincere alla società nove trofei.

La Roma lo aspetta a braccia aperte, speranzosa di poter portare in casa giovani giallorossi e scovare in giro per il mondo potenziali fuoriclasse. Sabatini ci riuscì in parte, la speranza di Pallotta è quella che il nuovo ds possa farcela interamente.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità